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Abilitazione odontotecnici ed ottici

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Con O.M. n. 180 dell’11 luglio 2000, il Ministero della Pubblica Istruzione ha stabilito che la sessione di esami di abilitazione all’esercizio delle arti sanitarie ausiliarie di odontotecnico e di ottico si svolgerà nel mese di settembre successivo all’effettuazione dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio scolastici. La data d’inizio dell’esame verrà resa nota annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione, che per l’anno in corso l’ha fissata per il 7 settembre, ferma restando l’autonoma facoltà delle istituzioni scolastiche di variare tale data (entro i giorni compresi fra il 7 ed il 10 settembre) al fine di consentire agli studenti l’eventuale partecipazione ad esami di ammissione all’Università.
Oltre ai candidati interni che hanno sostenuto gli esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria di II grado degli indirizzi di Odontotecnico e di Ottico, agli esami di abilitazione, che consistono in una prova scritta, una prova pratica e un colloquio, sono ammessi i candidati esterni che abbiano i requisiti indicati nell’ordinanza ministeriale citata.
La prova scritta, che dà diritto ad un massimo di quindici punti, verte sulle seguenti materie:
per il corso di Odontotecnico: Scienze dei materiali, Gnatologia, Diritto commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale, Lingua straniera;
per il corso di Ottico: Anatomia-fisioterapia oculare, Ottica-fisica, Diritto commerciale, Legislazione sociale e pratica commerciale, Lingua straniera.
La prova pratica dà diritto fino a quaranta punti ed è diretta a verificare le capacità tecniche e le competenze operative dei candidati in relazione alle due professioni.
Con il colloquio, che ha per oggetto le tematiche relative alle prime due prove, sono attribuibili un massimo di quindici punti. La commissione, inoltre, dispone di trenta punti per il credito scolastico.
L’esame di abilitazione viene superato se il candidato ottiene complessivamente almeno sessanta punti sui cento disponibili (conseguendo, comunque, non meno di venticinque punti nella prova pratica).