Una madre della provincia di Brescia ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org per richiedere l’introduzione di corsi formativi obbligatori in ambito ADHD e DSA per tutti gli insegnanti. In pochissimo tempo, la petizione ha superato le 13.200 firme.
“Troppo spesso le famiglie si sentono frustrate e impotenti, voglio che esse siano più serene, perché l’educazione dovrebbe essere un sostegno, non un ostacolo. Chiedo quindi, in nome di tutte le famiglie e dei loro figli che affrontano queste difficoltà, che questa petizione venga considerata con urgenza”, queste le sue parole.
L’appello è stato rilanciato anche dal famoso duo di mamme influencer Mammadimerda. Ecco cosa ha detto una delle componenti qualche giorno fa: “Ho scoperto solo alle medie l’adhd di mia figlia, per ignoranza mia certo, ma nessun insegnante mi ha mai segnalato nulla. Scavando, ho scoperto che i docenti non hanno una formazione obbligatoria su Dsa/Adhd. Certo molte scuole la fanno, ma non è come dovrebbe essere: uniforme e capillare”.
Chi ha Adhd ha bisogno del sostegno? Come funziona? La Tecnica della Scuola ha costruito un focus sull’argomento.
La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia come disturbi dell’apprendimento. Gli studenti con DSA hanno diritto a misure di supporto, ma queste misure sono strutturate in modo specifico e, di norma, non richiedono l’assegnazione di un insegnante di sostegno.
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
Le istituzioni scolastiche devono garantire queste misure:
• Didattica individualizzata e personalizzata: La scuola deve adottare forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico. Questa didattica deve tenere conto delle caratteristiche peculiari dei soggetti, come il bilinguismo, e adottare una metodologia e una strategia educativa adeguate.
• Strumenti compensativi: Devono essere introdotti strumenti compensativi, inclusi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche.
• Misure dispensative: Vengono introdotte misure dispensative da alcune prestazioni che non sono essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere. Per esempio, nell’insegnamento delle lingue straniere, è garantito l’uso di strumenti compensativi e ritmi graduali di apprendimento, con la possibilità, ove risulti utile, dell’esonero.
• Verifica e valutazione: Sono garantite adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto riguarda gli esami di Stato e di ammissione all’università, nonché gli esami universitari.