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Adozioni libri di testo: novità e alternative digitali

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Entro il 31 maggio 2021 i Collegi dei Docenti dovranno deliberare l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2021-22; le adozioni sono regolate da una normativa robusta, che sancisce alcuni criteri e parametri fondamentali, che dovranno guidare i docenti nelle scelte. In particolare, una delle caratteristiche più importanti di cui tenere conto è il tetto di spesa, come definito dall’Atto ministeriale n. 2581 del 9 aprile 2014. Nella scuola primaria i costi dei testi sono a carico di Stato e Comuni, nelle secondarie i collegi dei docenti si impegnano appunto a non superare il tetto.  Ricordiamo inoltre che è possibile per i docenti confermare i testi scolastici già in uso, oppure procedere a nuove adozioni solo per alcune classi, (prime e quarte della scuola primaria, prime della scuola secondaria di primo grado, prime e terze e, solo per specifiche discipline, per le classi quinte della scuola secondaria di secondo grado).

Incontri con gli operatori editoriali

A cause dell’emergenza sanitaria non solo le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche continuano a essere svolte solo con modalità a distanza, DPCM 2 marzo 2021, ma è stata anche modificata la modalità di incontro tra i docenti e gli operatori editoriali scolastici. A questo proposito, la Nota sulle adozioni dei libri di testo n. 5272 del 12 marzo 2021, ha introdotto diverse novità, in particolare tenendo conto della situazione epidemiologica, si legge Al fine di disporre di un quadro esauriente di informazioni sulla produzione editoriale, si invitano i dirigenti scolastici a consentire gli incontri tra i docenti e gli operatori editoriali scolastici accreditati dalle case editrici o dall’associazione nazionale agenti rappresentanti promotori editoriali (ANARPE), nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle norme igienico sanitarie appositamente.(…) A tal fine, per agevolare i predetti incontri, appare utile rendere preventivamente noto ai suddetti operatori le condizioni per l’accesso all’istituzione scolastica. Con riguardo alla scuola primaria, ove ciò sia possibile, si consiglia di individuare un locale dove i docenti possano consultare le proposte editoriali; i dirigenti scolastici avranno cura di consentire il ritiro, da parte dei promotori editoriali, delle copie dei testi non adottati entro il prossimo mese di settembre. Nel caso in cui l’evolversi della situazione epidemiologica in alcuni contesti territoriali non consenta la promozione editoriale in presenza, si invitano le istituzioni scolastiche a far conoscere ai docenti le opportunità di consultazione online delle proposte editoriali, appositamente comunicate dagli operatori editoriali scolastici alle suddette istituzioni.

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L’alternativa ai libri di testo

Forse non è a tutti noto che il libro di testo non è l’unica alternativa per docenti e allievi, è infatti possibile non adottare libri di testo, con l’approvazione del Collegio dei Docenti, che può deliberare di non avvalersi dei libri di testo, per alcune discipline e in alcune classi e sperimentare l’impiego di materiali autoprodotti, quali dispense o in generale, materiale digitale in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa, con l’ordinamento scolastico e con il limite di spesa. Tale possibilità è descritta all’art. 6, comma 1, della Legge 128/2013, dove si legge Al medesimo fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, (….) anche per consentire ai protagonisti del processo educativo di interagire efficacemente con le moderne tecnologie digitali e multimediali in ambienti preferibilmente con software open source e di sperimentare nuovi contenuti e modalità di studio con processo di costruzione dei saperi, gli istituti scolastici possono elaborare il materiale didattico digitale per specifiche discipline da utilizzare come libri di testo e strumenti didattici per la disciplina di riferimento; (…..) L’opera didattica è registrata con licenza che consenta la condivisione e la distribuzione gratuite e successivamente inviata, entro la fine dell’anno scolastico, al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e resa disponibile a tutte le scuole statali, anche adoperando piattaforme digitali già preesistenti prodotte da reti nazionali di istituti scolastici e nell’ambito di progetti pilota del Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’azione “Editoria Digitale Scolastica“.

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