Home Attualità Afghanistan, Floridia (M5S): il G7 straordinario deve occuparsi di istruzione

Afghanistan, Floridia (M5S): il G7 straordinario deve occuparsi di istruzione

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Avevo già affrontato le attuali notizie riguardanti lo stop alle classi miste in Afghanistan. Dopo la prima “fatwa” dei Talebani, nelle università pubbliche e private della provincia di Herat, nell’Afghanistan occidentale, non sarà più permesso alle ragazze stare nella stessa classe dei ragazzi.

A tal riguardo si è espressa la sottosegretaria dell’Istruzione, Barbara Floridia, sulla propria pagina Facebook, esortando a porre l’attenzione proprio sul settore dell’istruzione.

“Tra le conquiste da difendere in Afghanistan – ha dichiarato Barbara Floridia – c’è il diritto allo studio per ragazze e ragazzi, senza discriminazione. La prima fatwa lanciata dai talebani però va proprio in senso opposto: stop alle classi miste nelle università della provincia di Herat. Lì non sarà più permesso alle ragazze di stare nella stessa classe dei ragazzi. Secondo questi fondamentalisti la coeducazione deve cessare subito perché è la radice di tutti i mali nella società”.

“Ricordiamo che la coeducazione, anche nelle scuole – continua la sottosegretaria – è una conquista relativamente recente in Afghanistan e non ancora completata. Sono ancora molte le scuole dove gli studenti si alternano, fra maschi e femmine. Ce lo ricorda il brutale attentato di pochi mesi fa, in una scuola femminile di Kabul, che ha fatto 55 vittime, la maggior parte tra gli 11 e i 15 anni. La parità di genere e la possibilità che una donna competa in futuro, a pari meriti, con un uomo, è ciò che spaventa i talebani. Pienamente consapevoli che è a scuola che si gettano le basi per questa uguaglianza che, anche nei Paesi civili, non possiamo mai dare per scontata. Domani ci sarà un G7 straordinario sulla crisi in Afghanistan”.

Conclude così la pentastellata: “Mi auguro che il tema dell’istruzione sia centrale. Solo garantendo a tutte e a tutti i giovani afghani un’adeguata istruzione, libereremo il futuro di quel Paese dai fondamentalismi e dalle discriminazioni che, nell’ignoranza, trovano un terreno fertile”.