Ieri, 11 novembre, alle 14,30, si è svolta una importante riunione in merito alla bozza di ordinanza ministeriale che dovrà disciplinare le procedure di attribuzione delle supplenze per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, da GAE e GPS.
Come riporta Flc Cgil, il testo presentato contiene alcune innovazioni rispetto alla precedente Ordinanza:
Nelle tabelle relative all’attribuzione dei punteggi le principali novità riguardano:
La FLC CGIL ha riconosciuto alcuni punti di avanzamento, come il tentativo di aggregare spezzoni orari e l’apertura sull’equiparazione dei punteggi ITP. Questo risultato è frutto della determinazione della FLC che, oltre ad essersi rivolta al Tar, ha tenacemente portato avanti con l’amministrazione le richieste di un equo riconoscimento dei titoli di questi docenti.
Ma complessivamente, scrivono in un comunicato, “la bozza di ordinanza presenta ancora troppe criticità e richiede di proseguire con un confronto a livello politico per evitare che attraverso il reclutamento si sdogani una formazione dequalificata, abbassando il livello delle professionalità che operano nella scuola.
Per la FLC CGIL la formazione deve essere un diritto per i lavoratori precari: riconosciuta, qualificata, gratuita. Occorre eliminare il mercato dei titoli utile a ‘scalare le graduatorie’, ad arricchire soggetti privati che lucrano sulla condizione di chi è precario”, concludono.
Ecco l’opinione della Gilda degli Insegnanti: “L’attuale sistema di attribuzione delle supplenze annuali presenta delle criticità applicative, legate al funzionamento dell’algoritmo di assegnazione automatica. Per questo, la Federazione Gilda Unams propone un ripescaggio, ovvero un meccanismo che salvaguardi gli aspiranti che per limitate disponibilità nelle preferenze espresse, siano stati considerati rinunciatari e li riammetta ai turni successivi, nel rispetto del principio di equità e trasparenza che da sempre è alla base dei nostri principi.
Un altro punto su cui la Gilda Unams è in disaccordo riguarda le tabelle dei punteggi dei titoli universitari, aumentati ulteriormente e che, inevitabilmente, ha portato e continuerà sempre più a farlo, al mercimonio dei titoli, che la Gilda Unams da sempre denuncia. Inoltre, riteniamo fondamentale applicare una differenziazione tra il punteggio assegnato ai corsi TFA rispetto a quelli INDIRE, nettamente differenti in termini di tempistica e modalità di attuazione. Infine, abbiamo chiesto che i contratti annuali dei docenti di religione cattolica impegnati nella scuola primaria, siano trattati alla pari degli altri insegnanti”.