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Aggressione choc a Pesaro: “Bruciamo il prof”. Due studenti bocciati. La preside: “Ostaggi dei bulli”

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Incredibile (e inquietante) episodio accaduto a Pesaro. Come si legge su Il Resto del Carlino, in una scuola professionale della città marchigiana, un docente è stato aggredito in una classe quarta da due studenti maggiorenni, già ripetenti.

Uno degli alunni aveva in mano un accendino con l’intera classe che gli urlava di dar fuoco al docente. Un altro, invece, gli è andato vicino sferrandogli uno spintone.

Tutto questo con gli smartphone che riprendevano la scena.

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Il docente, molto scosso per l’accaduto, non ha detto nulla alla preside. Il dirigente si è accorto dell’accaduto solo pochi giorni fa dopo aver visto su Whatsapp il video.

Il consiglio d’istituto, riunito d’urgenza, ha sospeso fino alla fine dell’anno scolastico i due studenti dello spintone e dell’accendino, di fatto bocciandoli. Ripeteranno la quarta.

Inoltre è stato identificato un terzo studente che incitava più di altri ad appiccare il fuoco.

Sospesa anche la classe con obbligo però di frequenza.

“Sempre sotto minacce di querele e richieste danni”

Così la preside dell’istituto a Il Resto del Carlino: “Non abbiamo avuto solo questa spiacevolissima e incredibile aggressione al docente, il quale merita il massimo rispetto ma che evidentemente agli occhi degli studenti appare debole e destinatario di ogni tipo di scherno. Abbiamo bocciato altri due studenti che durante la gita scolastica di quinta sono rimasti coinvolti in una rissa, hanno adescato ragazze in malo modo, sono stati irriguardosi verso gli accompagnatori infischiandosene di orari e regole. Non saranno ammessi all’esame. Sono continuamente minacciata di querele, richieste danni, e anche di ritorsioni fisiche. Mi dicono se io ho dei figli, se sono consapevole di quello che potrebbero farmi nel caso uno degli studenti bocciati si gettasse dalla finestra, se penso al mio futuro. I genitori dei figli peggiori li giustificano sempre. Per loro, ciò che dice il figlio è sacro. Il resto è falso”.