Ieri, 16 febbraio, sedici famiglie su ventidue hanno scelto di lasciare a casa i propri figli, interrompendo la frequenza scolastica in una media di Grosseto. Una decisione drastica, spiegano, maturata dopo mesi di convivenza con una situazione “insostenibile” in classe, dove un compagno manifesta gravi problemi comportamentali.
Secondo quanto raccontano i genitori, riportato da Repubblica, la tensione in aula si sarebbe tradotta in episodi frequenti di violenza verbale e fisica: insulti, minacce, lancio di oggetti e, in un caso, un alunno è stato costretto a ricorrere al pronto soccorso. La sicurezza e la serenità dei ragazzi, affermano le famiglie, sono ormai compromesse.
Per affrontare la situazione, i genitori hanno inoltrato alla dirigente scolastica una PEC, attraverso una legale, chiedendo interventi urgenti per tutelare gli studenti e garantire lo svolgimento regolare delle lezioni.
Le famiglie precisano di non voler colpevolizzare il bambino coinvolto, già seguito da insegnanti di sostegno, ma di sollecitare un supporto più strutturato e continuativo. “Vogliamo che il nostro impegno sia rivolto a garantire sia l’inclusione del bambino che il diritto degli altri studenti a frequentare la scuola in sicurezza”, spiegano.
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