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Al XXIV Congresso Uciim, Stellacci attacca i sindacati

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Il ventiquattresimo congresso dell’Uciim ha aperto i battenti nei giorni scorsi con la relazione del presidente uscente Giovanni Villarossa sulla attività svolta e con l’insediamento degli organi congressuali.
I lavori sono proseguiti con tre interventi su : In dialogo per un nuovo modello di società, tenuti, il primo, dal prof. Gian Cesare Romagnoli, ordinario di politica economica dell’università Roma Tre che ha messo in rilievo, tra l’altro, l’importanza di un recupero del dialogo con le nuove generazioni.
Il secondo tenuto dal prof. Giuseppe Zanniello, presidente del corso di laurea di Scienze della Formazione dell’università di Palermo, che ha sviluppato il suo pensiero su cinque punti fondamentali, tra gli altri, ha messo l’accento sulle aspettative sociali della scuola, su quale scuola e quale società civile vogliamo e sulla necessità di favorire l’associazionismo scolastico.
L’ultimo è stato tenuto dal Capo Dipartimento Istruzione del Ministero dell’istruzione, università e ricerca che ha sottolineato come la scuola sia determinante sempre per lo sviluppo della società.
Ha, poi, puntato l’indice contro il mancato utilizzo da parte delle scuole, dei fondi per l’alternanza scuola-lavoro. Ci sono a disposizione 26 milioni di euro che spesso non si sanno utilizzare o si utilizzano male.
Occorre, ha continuato Stellacci, ripensare all’organizzazione scolastica, bisogna porre al centro della didattica un metodo laboratoriale, trasformare i propri metodi in laboratorio, in modo che i ragazzi si sentano costruttori del proprio sapere.
Il sapere deve essere unitario, il miglior settore della nostra scuola è quello primario, i settori successivi sono disuniti, frammentati.
Infine, un duro attacco ai sindacati, responsabili, secondo il capo dipartimento, del mancato miglioramento della condizione dei docenti.