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In Veneto, tagli degli esperti che operano in tre istituti storici della Resistenza

Il prossimo anno scolastico gli Istituti Storici della Resistenza del Veneto subiranno un taglio di tre dei cinque distacchi concessi dall’Ufficio Scolastico Regionale. La motivazione ufficiale è di natura economica. La conseguenza sarà che tre province su cinque non avranno più la possibilità di avvalersi della collaborazione di docenti per svolgere attività didattiche sulla Resistenza, sulla storia contemporanea e sull’educazione civica.

Ovviamente il personale tagliato non verrà licenziato ma semplicemente rientrerà in ruolo. Il risparmio sarà dunque minimo, il danno culturale enorme. Ancora una volta comunque, si privilegia il risparmio all’impiego di risorse per l’educazione dei nostri giovani.

Che poi il risparmio, in un momento storico in cui la destra governa il Paese, avvenga tagliando risorse agli Istituti Storici della Resistenza, potrebbe non apparire casuale. È evidente come la Resistenza venga vissuta con difficoltà da una parte della destra, nonostante la maggioranza degli italiani la consideri un fondamentale patrimonio storico e culturale, conservato dalla nostra Costituzione.

Per noi socialisti comunque, sull’istruzione dei nostri giovani si investe, non si risparmia. Auspichiamo che le forze progressiste presenti in Parlamento presentino al più presto un’interrogazione al Ministro per avere ulteriori informazioni e chiedere che l’USR ritorni sui suoi passi.

Enzo Maraio -Segretario nazionale PSI
Luca Fantò -Responsabile nazionale PSI scuola

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