L’Italia torna a fare i conti con un’intensa fase di maltempo. Per la giornata di oggi, martedì 20 gennaio 2026, la Protezione civile ha emesso un’allerta meteo rossa per Sardegna e Sicilia, mentre in Calabria è scattato il livello arancione. A determinare il peggioramento è il ciclone “Harry”, che gli esperti descrivono come la più violenta perturbazione degli ultimi vent’anni. Le previsioni indicano piogge eccezionali, con accumuli che potrebbero raggiungere i 200 millimetri, accompagnate da forti venti di Scirocco con raffiche fino a 100 chilometri orari. Attese anche mareggiate significative, con onde alte fino a 5-6 metri lungo le coste ioniche.
Ecco l’elenco delle scuole chiuse lunedì 20 gennaio.
Numerosi comuni hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per motivi di sicurezza. In Sardegna l’allerta ha portato allo stop non solo delle attività didattiche, ma anche alla chiusura di parchi pubblici, cimiteri e impianti sportivi all’aperto. In Gallura, a Olbia e in molti altri centri, le ordinanze sindacali prevedono due giorni di sospensione delle attività, mentre il Consorzio di Bonifica ha disposto l’apertura della foce del Flumendosa per ridurre il rischio di allagamenti. Il direttore della Protezione civile regionale ha invitato la popolazione a limitare gli spostamenti, evitando l’uso dell’auto.
Sempre in Sardegna, l’ASL di Nuoro ha sospeso le visite specialistiche programmate nei distretti di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono. A Cagliari, invece, slittano gli appuntamenti per il rilascio della carta d’identità elettronica a causa della chiusura degli uffici comunali.
Situazione critica anche in Sicilia, dove sono stati sospesi i collegamenti marittimi veloci con le isole Eolie. Scuole chiuse a Lipari, Salina, Cefalù e in numerosi comuni della Sicilia orientale, da Catania all’Etna. In Calabria si registrano i primi disagi alla viabilità: a Bivongi è stata interrotta la strada provinciale SP95 per il crollo del manto stradale.
Le autorità ribadiscono che la chiusura delle scuole per allerta meteo è una misura di tutela della pubblica incolumità. In questi casi, come chiarito anche dalla normativa, il personale scolastico non è soggetto ad alcun obbligo di recupero orario, trattandosi di una sospensione dovuta a cause di forza maggiore.
Le prossime ore saranno decisive: la raccomandazione è di seguire gli aggiornamenti ufficiali e attenersi alle indicazioni della Protezione civile.