Home Alunni Alternanza scuola-lavoro: chiariti molti dubbi di scuole, famiglie e stakeholder

Alternanza scuola-lavoro: chiariti molti dubbi di scuole, famiglie e stakeholder

CONDIVIDI

Con la nota prot. 2355 del 28 marzo 2017 il Miur ha fornito importanti chiarimenti in merito alle attività di alternanza scuola lavoro.

In particolare, il Miur ha risposto a quesiti riguardanti i seguenti aspetti: 

1 – Alternanza scuola lavoro negli enti di tipo associativo, che svolgono attività culturale o sportiva

2 – Ricorso ad agenzie esterne quali figure mediatrici tra scuola e impresa, o che offrono “pacchetti” per la realizzazione di attività di alternanza scuola lavoro

3 – Alternanza scuola lavoro per studenti-atleti di alto livello agonistico

4 – Compensi a esperti aziendali per opera legata alle attività di alternanza scuola lavoro

5 – Alternanza scuola lavoro per studenti che ripetono la classe

6 – Possibilità di corrispondere compensi al DSGA e al Dirigente scolastico per attività di alternanza scuola lavoro

7 – Alternanza scuola lavoro per gli studenti che frequentano esperienze di studio o formazione all’estero

8 – Spese ammissibili per la scuola, conseguenti alle attività di alternanza scuola lavoro

9 – Studenti minorenni frequentanti attività di alternanza scuola lavoro

10 – Obbligo dei Dispositivi di Protezione Individuale per gli studenti in alternanza

11 – Buoni pasto riconosciuti agli studenti in alternanza

12 – Impiego di “badge” o “cartellini presenza” per gli studenti in alternanza

13 – La privacy nella attività di alternanza scuola lavoro

14 – Le coperture assicurative degli studenti in alternanza scuola lavoro

15 – Gli atti negoziali obbligatori nelle attività di alternanza scuola lavoro

16 – L’alternanza scuola lavoro durante il periodo delle vacanze estive

17 – Aspetti disciplinari nelle attività di alternanza scuola lavoro

18 – Esami di idoneità e candidati esterni ai futuri esami di Stato dell’a.s. 2017/2018.

I chiarimenti forniti dal Miur danno così risposta ai numerosi dubbi avanzati dalle istitutizioni scolastiche, le famiglie e gli stakeholders della scuola. 

 

{loadposition carta-docente}

 

Riportiamo di seguito alcuni principi di riferimento utili per individuare le soluzioni relative ai casi concreti:

a) i percorsi di alternanza scuola lavoro, entrati a far parte del curriculum scolastico del secondo biennio e dell’ultimo anno dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado per effetto della legge 107/2015, godono di specifiche risorse assegnate alle istituzioni scolastiche e non devono comportare, di norma, costi per le famiglie degli studenti coinvolti;

b) la progettazione e la programmazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro sono di competenza degli organi collegiali, che adottano le decisioni nel merito tenendo conto anche degli interessi degli studenti e delle esigenze delle famiglie, alle quali poi il Dirigente scolastico dà attuazione;

c) l’Istituzione scolastica individua, tra le risorse destinate ai percorsi di alternanza scuola lavoro previste dal comma 39 dell’articolo 1 della legge 107/2015, la quota destinata a retribuire il personale docente e A.T.A. che effettua prestazioni aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo conseguenti all’attivazione dei percorsi di alternanza, da erogare secondo i criteri definiti nella contrattazione di istituto, e la parte destinata a coprire le spese di gestione utili alla realizzazione dei suddetti percorsi;

d) per il personale docente sono altresì retribuibili con il Fondo d’istituto le forme di flessibilità organizzativa e didattica connesse all’attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, in base all’articolo 88, comma 2, lettera a) del CCNL del 29 novembre 2007;

e) rientrano nelle attività di alternanza scuola lavoro di cui al comma 33 dell’articolo 1 della legge 107/2015 i percorsi definiti e programmati all’interno del PTOF che prevedono la stipula di una convenzione con il soggetto ospitante, l’individuazione di un tutor interno e di tutor formativo esterno, nonché la scelta di esperienze coerenti con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell’indirizzo di studi frequentato dallo studente;

f) gli allievi che frequentano percorsi di alternanza scuola lavoro mantengono lo status di studenti. L’alternanza è una opportunità formativa e gli studenti non devono sostituire posizioni professionali; essi sono costantemente guidati nelle varie esperienze, sia nell’ambito dell’istituzione scolastica che presso il soggetto ospitante, da una o più figure preposte alla realizzazione del percorso formativo (tutor interno, tutor formativo esterno, docente interno, esperto esterno).

{loadposition facebook}