Home I lettori ci scrivono Alternanza scuola lavoro nelle basi militari: l’Istituto “Dalla Chiesa” precisa

Alternanza scuola lavoro nelle basi militari: l’Istituto “Dalla Chiesa” precisa

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In riferimento all’articolo pubblicato su “Tecnica della Scuola”, lo scorso 28 ottobre, a firma di Alvaro Belardinelli, che prende spunto dalla notizia resa nota dal blogger Antonio Mazzeo, attivo in questioni inerenti il militarismo e la pace, l’istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, precisa quanto segue:

Il nostro istituto respinge con forza ogni tentativo di strumentalizzazione operato contro di esso, e lo fa nella piena consapevolezza di essere impegnato, da sempre, nella formazione di uomini, innanzitutto, e quindi cittadini consapevoli in un mondo sempre più competitivo ove le esperienze diventano competenze.

Al centro della polemica vi è la scelta della scuola di far partecipare un gruppo di studenti ad un progetto formativo presso il Comando Marina Sud di Taranto, proposto dall’Associazione Nazionale Marinai D’Italia di Paternò.

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La ragione che ha indotto la Presidenza e i docenti a scegliere tale meta è stata l’opportunità di un percorso di formazione che mirasse, da un lato, alla conoscenza di un Organo previsto dalla nostra Costituzione, e dall’altro al contatto con ambienti settoriali in cui è possibile applicare le competenze in campo meccanico, elettrico ed elettronico, specifici dell’indirizzo di studio.

Un percorso altamente formativo sul piano dello sviluppo di una professionalità che non prescinde mai dalla conoscenza delle innovazioni tecnologiche indispensabili nelle operazioni di difesa e tutela del nostro Paese.

L’IIS “Carlo Alberto Dalla Chiesa” ha voluto dare ai propri ragazzi la possibilità di fare una esperienza ove, grazie all’integrazione di Difesa, Industria, Università, centri di ricerca e poli tecnologici, essi diventassero consapevoli che la propria professionalità può essere messa al servizio della tutela della propria Nazione.

Stando all’articolo del blogger, tale esperienza non sarebbe formativa; per dimostrare tale tesi, espone l’intero programma che seguiranno i ragazzi, e si sofferma sulla visita al “Monumento del Marinaio” (chissà cosa abbia da ridire sulla visita ad un monumento ai caduti della Grande Guerra), sulla visita alla base navale di Taranto con percorso formativo presso il “Centro Scuole e sulla visita guidata al Castello Aragonese.

Insomma, proprio percorsi deplorevoli!

Non si comprende perché il blogger abbia voluto attaccare il nostro tentativo di dare ai nostri ragazzi l’opportunità di conoscere la Marina Militare, un organo costituzionale che, come ricorda lo stesso articolo 11 incautamente citato dal blogger, è deputato anche e soprattutto alla difesa del Paese.

Realizzare un progetto scolastico di formazione professionale con una delle Istituzioni del Ministero della Difesa, la Marina Militare, non equivale a una militarizzazione della scuola.

Respingiamo dunque qualunque tentativo di eventuale manipolazione ideologica e strumentale dei fatti

Elena Piccolo
per conto e su autorizzazione del Dirigente
Franco Pignataro

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