Registrati
22.09.2026
Aggiornato alle 18:40

Alunna di terza media minaccia una compagna con un coltello: tragedia sfiorata, verrà sospesa

Ancora violenza nelle scuole italiane: stavolta ci troviamo a Marsala, nel trapanese. Qui oggi, 22 settembre, come riportano giornali locali come Tp24, un’alunna di terza media ha minacciato una compagna puntandole contro un coltello.

Ci sono provvedimenti per l’alunna

Per fortuna nessuno è rimasto ferito, se non per alcuni graffi. Dopo l’episodio la scuola ha immediatamente attivato le procedure previste. Sono stati chiamati i Carabinieri, intervenuti nell’istituto, e sono state contattate le famiglie delle ragazze coinvolte.

La dirigente scolastica ha confermato di avere informato le forze dell’ordine e la Procura e di avere disposto la sospensione dell’alunna. L’episodio sarà adesso ricostruito nei suoi dettagli, soprattutto per comprendere che cosa abbia provocato un gesto tanto improvviso.

Destano profonda preoccupazione i fatti verificatisi oggi presso l’Istituto Comprensivo “Vito Pipitone” di Marsala, dove un’alunna si è introdotta a scuola armata di coltello aggredendo una compagna. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche, sventato solo grazie alla prontezza dei docenti e del personale scolastico presente.

L’Anief Sicilia esprime vicinanza alla comunità scolastica e ribadisce la necessità non più rinviabile di strutturare interventi concreti di prevenzione e supporto all’interno degli istituti.

Le reazioni

“Quanto accaduto a Marsala rappresenta un campanello d’allarme che non può lasciarci indifferenti – dichiara Giovanni Portuesi, presidente regionale Anief Sicilia – oltre alle doverose misure di sicurezza e ai provvedimenti necessari, occorre comprendere che la scuola è spesso il terminale di disagi sociali e psicologici complessi che gravano sulle spalle delle famiglie e degli stessi studenti. Non possiamo continuare a scaricare sull’organico docente la responsabilità di gestire emergenze comportamentali ed emotive senza gli strumenti adatti”.

“Torniamo a chiedere con forza la presenza stabile di figure specializzate, come lo psicologo scolastico e il pedagogista, e il potenziamento dell’organico del personale ATA e docente per garantire un costante presidio e la sicurezza di tutti”.

“Esprimo vicinanza alla studentessa di Marsala per la tentata aggressione subita questa mattina e solidarietà alla preside e ai docenti dell’istituto Pipitone, prontamente intervenuti evitando conseguenze più gravi”. Lo afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano.

“Oggi a Trapani, ma anche la scorsa settimana a Caltanissetta ed Enna, tra le questioni affrontate con i presidi – prosegue Turano – è emersa la necessità di attivare sportelli di ascolto per gli studenti, con il supporto di psicologi e personale specializzato nelle scuole. Ho ribadito il mio personale impegno e quello dell’assessorato a intervenire con percorsi mirati. Il comportamento di alcuni giovani non solo desta preoccupazione, ma rappresenta un campanello d’allarme e induce a riflettere sul ruolo esercitato anche dalle famiglie. Sembra paradossale, ma i fatti di Marsala, portano alla memoria un’altra aggressione, quella avvenuta, qualche mese fa, in una scuola di San Vito Lo Capo”.

“È evidente – conclude l’assessore – che c’è un problema, ma dobbiamo affrontarlo partendo da quei bambini e adolescenti che si rendono autori di condotte gravi, senza avere una maturità tale da comprendere pienamente la portata delle proprie azioni. Bisogna aiutare, quindi, non solo chi viene aggredito, ma anche gli aggressori”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate