Il ragazzino di undici anni che ieri, 2 marzo, si è sentito male, iniziando a tossire incessantemente, ed è morto poco dopo, a Lecce non avrebbe avuto un malore tra i banchi. A dirlo è la dirigente scolastica dell’istituto, che ha detto la sua all’Ansa.
“Non c’è stato un malore improvviso, il ragazzo è arrivato a scuola già con una tosse persistente e gli occhi lucidi ma nonostante ciò aveva svolto regolarmente l’attività didattica prima che venisse allertata la famiglia per suggerire loro che lo portassero a casa”, queste le sue parole.
“L’intera comunità scolastica del nostro istituto è sotto choc, è arrivato a scuola già con la tosse che è andata via via aumentando. Le insegnanti hanno così deciso di avvisare la famiglia e il padre è venuto a prenderlo poco dopo. Nessuno poteva immaginare un epilogo di questo tipo”, ha concluso. Per fare luce sull’accaduto è stata disposta l’autopsia sul corpo del ragazzo.
Come riporta Il Corriere della Sera, la famiglia che ha prelevato l’undicenne da scuola portandolo a casa, dove le sue condizioni di salute si sarebbero improvvisamente aggravate richiedendo urgenti cure mediche da parte dei sanitari del 118.
A quanto pare, il cuore del giovane studente batteva ancora quando sono giunti i soccorsi, ma la situazione sarebbe parsa subito assai compromessa. Ai medici dell’ospedale un genitore ha riferito che, da qualche giorno, aveva una tosse insistente.
Nel frattempo è stata aperta una raccolta fondi per consentire di affrontare le ingenti spese di trasferimento della salma, alla quale molto probabilmente parteciperanno i docenti della scuola media che frequentava il ragazzo.