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15.06.2026

Nipote uccide la zia, era una prof: non si era presentata all’esame della sua classe. I suoi alunni: “Lo faremo per lei”

Tragedia nel veneziano: un ragazzo di diciassette anni ha confessato di aver ucciso la zia, insegnante 53enne, e di averne trasportato il corpo con una carriola fino al fiume, per poi gettarla in acqua. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Cosa ci sarebbe stato alla base della furia omicida? Un rimprovero, una banale lite. La donna, che viveva da sola in un’abitazione separata rispetto a quella del nipote ma all’interno della stessa proprietà, era nubile e non aveva figli.

 Nei confronti dell’adolescente è stato emesso un provvedimento di fermo. Si tratta di un
atto che dovrà essere convalidato dal magistrato. Il ragazzo è stato affidato per il momento a una comunità per minorenni che si trova in provincia di Treviso. L’accoltellamento della professoressa sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì 11 giugno nella legnaia attigua all’abitazione. Ancora il corpo non è stato trovato.

Le reazioni dei suoi alunni

Gli alunni della professoressa hanno chiesto ai docenti di essere accompagnati a casa dell’insegnante per portare un fiore e recitare una preghiera. Hanno lasciato sulla cancellata un cartellone in memoria della loro docente: “Cercheremo di fare un bell’esame in modo che lei possa essere sempre orgogliosa di noi. Rimarrà sempre nei nostri cuori”.

La professoressa aveva seguito gli studenti durante tutto il triennio, insegnando italiano, storia e geografia, e accompagnandoli agli esami di terza media. La donna non si era presentata venerdì 12 giugno in commissione. “Faremo l’esame per lei”, promettono i suoi allievi di terza media.

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