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16.06.2026

Valditara spinge sul 4+2: “manager e tecnici delle imprese insegneranno allo stesso livello di un docente di matematica”

“La nostra riforma segna un punto di passaggio fondamentale fra il passato e il futuro e ha proprio la finalità di creare un rapporto molto stretto fra il mondo della scuola e mondo dell’impresa. Consente al manager, al tecnico mandato dall’impresa di insegnare allo stesso livello di un docente di matematica e quindi di partecipare alla specializzazione del giovane in relazione a quelle competenze che proprio voi richiedete”. A dirlo, in videocollegamento, è stato il ministro per l’Istruzione Giuseppe Valditara, durante l’annual meeting di Assarmatori a Roma.    

Valditara ha aggiunto che “ci troviamo di fronte a una realtà importante per quanto riguarda la formazione scolastica, perché sono coinvolti ben 75 istituti tecnici a indirizzo nautico che hanno iscritti 9mila studenti. Abbiamo attualmente cinque Its, a breve se ne aggiungeranno altri tre. Io non so se questi numeri, che già sono significativi, siano sufficienti per le esigenze del settore”.

Quindi, il numero uno del dicastero bianco ha detto che si sente “spesso ripetere l’esistenza di un mismatch, cioè un disallineamento per quelle che sono le vostre richieste di tecnici specializzati sul settore e le capacità della nostra scuola di offrire competenze“.

E rispetto a questo mismatch, il ministro dell’Istruzione ha ribadito che la riforma degli istituti tecnici e professionali, con l’attuazione del 4+2, può essere una risposta importante.

Ricordiamo che oltre all’adozione della riforma 4+2, è previsto anche il rinnovamento dell’impianto delle discipline di tutti gli istituti tecnici e il via è previsto il prossimo mese di settembre.

Ma non ovunque: in Trentino, ad esempio, la riforma degli istituti tecnici non partirà nel 2026, ma è stata rinviata di un anno: lo ha stabilito Giunta provinciale, su proposta dell’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, dopo l’accoglimento da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito della richiesta di proroga della Provincia trentina.

L’obiettivo è adattare indirizzi, articolazioni, quadri orari e obiettivi formativi dei nuovi percorsi tecnici alle esigenze del mercato del lavoro, mantenendo però anche le peculiarità del modello scolastico trentino.

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