Home Attualità Amianto, altro che estirpato: è ancora presente in 2.400 scuole

Amianto, altro che estirpato: è ancora presente in 2.400 scuole

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“L’amianto oggi in Italia è ancora presente in 2.400 scuole, censite da noi, in varie caserme della guardia di finanza e delle forze armate”.

Ma anche “in alcune navi militari, e in vari edifici pubblici. Ci sono poi 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto soprattutto nel settore edile, poiché l’amianto veniva impastato con il cemento”. La denuncia arriva dal presidente dell’Osservatorio nazionale sull’amianto Ezio Bonanni, a margine di un incontro su ‘Amianto e altri cancerogeni: la strage dei militari. Più morti che in guerra’, organizzato in Consiglio regionale e ospitato dal gruppo M5s.

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In Italia, ha detto Bonanni, “vengono censiti poi solo i mesiotelomi, che sono solo una parte dei tumori legati all’amianto, e il Renam, ovvero il registro nazionale, ha censito in questi anni 621 casi. Se teniamo conto che i morti per tumori al polmone a causa dell’amianto, sono almeno il doppio di quelli per mesiotelioma, arriviamo già a oltre 2 mila casi”.

 

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Per il presidente dell’Osservatorio, “nelle forze armate c’è poi il problema dell’uranio impoverito. Sempre l’Osservatorio epidemiologico militare fa riferimento a 3763 malati e 328 decessi”.

“Dobbiamo bonificare in modo da evitare le future esposizioni e le future malattie – ha aggiunto -. Questo è l’unico sistema per evitare l’esposizione all’amianto come ad altri cancerogeni. Rispetto al tema dell’incontro, Bonanni ha spiegato che “dal 1996 a oggi stimiamo circa 2.500 decessi per amianto negli appartenenti alle forze armate in Italia. L’Osservatorio epidemiologico della difesa ha censito 211 morti ma questa è solo la punta dell’iceberg perché le patologie di amianto hanno una latenza dai 25 ai 40 anni e la malattia insorge, di solito, dopo il pensionamento per cui questi casi non sono censiti”. 

 

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