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Anche il Mida sciopera il 23 ottobre, ma la LIP scuola chiede unità

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Anche i precari del MIDA hanno deciso di scioperare e lo faranno il 23 ottobre, aderendo alla protesta già proclamata dall’Unicobas.
E su Facebook non mancano i gruppi che stanno sostenendo l’iniziativa come per esempio Illumin’Italia, movimento di docenti presente in diverse città italiane.
In concreto lo sciopero Unicobas potrebbe segnare l’apertura delle ostilità del mondo della scuola nei confronti del Governo, un po’ come era accaduto ad aprile (anche in quella occasione lo sciopero Unicobas-Anief  fece da apripista alla massiccia protesta unitaria del 5 maggio.
Per la verità la situazione di oggi è un po’ diversa rispetto a quella di 6 mesi fa perchè il fronte dei sindacati del comparto appare assai meno compatto.
Di segnali ce ne sono molti, diretti e indiretti.
Come quello che arriva dai gruppi della LIP Scuola, fra i più attivi nel contrasto alla legge 107.
E’ di poche ore fa, infatti, un appello che questo movimento rivolge a Cgil, Gilda, Cobas e Unicobas (non sono in indirizzo – e non a caso – Cisl, Uil e Snals) per evitare lo “sfilaccciamento” della protesta.
“Il tempo sta passando – sostengono i gruppi per la LIP – il disagio cresce, ed è motivo di ancor più forte preoccupazione rilevare che a tutt’oggi esistano già due diverse giornate  di indizione di sciopero, a cui pare se ne possa aggiungere una terza”.
I movimenti per la LIP si riferiscono evidentemente allo sciopero Unicobas del 23 ottobre, a quello del 13 novembre dei Cobas e a quello eventuale dei sindacati del comparto (ma potrebbe essere in realtà di tutto il pubblico impiego) per fine novembre.
“Ma perché scioperi separati? – si chiede il movimento per la LIP – La realizzazione di tale eventualità costituirebbe, a nostro avviso, un vero e proprio, ci si permetta, ‘scellerato’ regalo al Governo e determinerebbe scoramento e ripiegamento nelle scuole. Tre scioperi distinti ed inevitabilmente ‘a bassa intensità’ finirebbero con il togliere forza e prospettiva ad una lotta che ha invece necessità di manifestarsi ed essere vissuta in maniera ancora una volta determinata e compatta”.
Vedremo nelle prossime ore se i 4 sindacati interpellati daranno una risposta all’appello.