Home Attualità Aninsei: “Nuove abilitazioni all’insegnamento, oppure le paritarie chiuderanno”

Aninsei: “Nuove abilitazioni all’insegnamento, oppure le paritarie chiuderanno”

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Luigi Sepiacci, presidente nazionale Aninsei, (Associazione nazionale degli istituti non statali di educazione e di istruzione di Confindustria), durante il convegno all’interno della 71° Assemblea nazionale, ha affermato: «In questi anni abbiamo dovuto affrontare un grave depauperamento nel mondo delle scuole paritarie. Lo Stato indice concorsi come quello della Buona scuola per trovare insegnanti per le sue strutture e i nostri docenti, da noi formati nel corso degli anni, non solo li vincono, ma arrivano anche ai primi posti. E di questo noi ne siamo orgogliosi».

Il personale saccheggiato ma senza alternative valide

«Purtroppo però ciò accade saccheggiando, di fatto, il nostro personale, senza però consentirci di assumere nuovi docenti da abilitare anche attraverso la nostra formazione».

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«Le varie direzioni regionali già stanno mettendo in mora le nostre scuole, annunciando di volere ritirare loro la parità se non si dovessero dotare entro breve di docenti già abilitati», ha aggiunto infine Sepiacci, come riporta Il Sole 24 Ore, «ma se i docenti abilitati non ci sono oggi sul mercato del lavoro, l’unica strada percorribile è quella di consentirci di formarli direttamente noi, anche attraverso strumenti quali l’apprendistato professionalizzante di alta fomazione».

Normativa di reclutamento

Innocenzo Megali, presidente della Consulta regionale dei consulenti del lavoro del Veneto, ha invece analizzato luci ed ombre dell’attuale normativa per il reclutamento del personale docente nel mondo della scuola.

Il punto di vista della politica sul mondo dell’istruzione ha visto la partecipazione del presidente della commissione Cultura del Senato Mario Pittoni, di Valentina Aprea, di Simona Flavia Malpezzi e di Paola Frassinetti.