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13.09.2026

Anno di formazione e prova docenti, requisiti e durata

L’anno di formazione e prova docenti, regolato principalmente dal D.M. 226/2022, rappresenta un percorso obbligatorio per diverse categorie di insegnanti. Non riguarda infatti soltanto i neo immessi in ruolo, ma anche docenti che si trovano in altre specifiche situazioni professionali.

 

Il percorso prevede 50 ore di formazione articolate in diverse attività e, per poterlo superare, è necessario rispettare precisi requisiti di servizio e di attività didattica. Al termine è prevista una valutazione finalizzata alla conferma in ruolo.

Anno di formazione e prova docenti, chi deve svolgerlo

L’anno di formazione e prova deve essere svolto innanzitutto dai docenti neo immessi in ruolo, compresi i docenti di religione cattolica.

Sono interessati anche i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo da un ordine di scuola a un altro e gli ITP transitati da una classe di concorso della tabella B a una della tabella A nello stesso grado.

Il percorso riguarda inoltre i docenti di sostegno immessi in ruolo attraverso la procedura straordinaria dalla prima fascia GPS e quelli assunti inizialmente con contratto a tempo determinato ai fini della successiva trasformazione a tempo indeterminato.

Devono infine ripetere o completare il percorso i docenti che non hanno superato l’anno di formazione e prova oppure che non hanno potuto terminarlo per altri motivi.

 

Quali sono le finalità dell’anno di prova

L’anno di formazione e prova ha innanzitutto l’obiettivo di accompagnare il docente nell’acquisizione della professionalità necessaria per svolgere al meglio la propria funzione.

Il percorso permette inoltre di valutare le competenze didattiche, progettuali, relazionali e partecipative sviluppate dall’insegnante.

Un altro obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza rispetto alla propria pratica educativa.

La formazione assume quindi una funzione sia di accompagnamento professionale sia di valutazione delle competenze maturate dal docente.

 

50 ore di formazione, come sono suddivise

La struttura del percorso prevede complessivamente 50 ore di formazione, articolate in quattro diverse aree operative.

Le prime 6 ore sono dedicate agli incontri organizzativi e formativi a livello territoriale. In questa fase il docente realizza un bilancio delle proprie competenze attraverso un’attività di autovalutazione, individuando punti di forza e aspetti da potenziare.

Sono previste poi 12 ore di laboratori formativi, dedicate allo sviluppo professionale e a temi specifici, tra cui inclusione, nuove tecnologie e metodologie didattiche.

A queste si aggiungono 12 ore di attività peer-to-peer, basate sull’osservazione in classe tra il docente in anno di prova e il tutor assegnato, e 20 ore online sulla piattaforma INDIRE, dedicate anche alla compilazione del Portfolio professionale.

 

180 e 120 giorni, i requisiti per superare l’anno di prova

Per superare l’anno di formazione e prova, il docente deve raggiungere due distinte soglie temporali durante l’anno scolastico.

La prima prevede almeno 180 giorni di servizio complessivo. Nel conteggio rientrano i giorni di insegnamento, i periodi di sospensione delle lezioni, le domeniche, i giorni dedicati agli esami, agli scrutini e alle attività collegiali.

È inoltre necessario raggiungere almeno 120 giorni di attività didattica effettiva. Sono comprese le giornate trascorse in classe, le attività progettuali, i PCTO e le attività destinate al miglioramento dell’offerta formativa.

A questi requisiti si aggiunge il completamento delle 50 ore di formazione previste dal percorso.

 

Valutazione finale, come si svolge

Al termine dell’anno scolastico, una volta soddisfatti i requisiti relativi ai giorni di servizio e alle ore di formazione, il docente sostiene un colloquio davanti al Comitato per la valutazione dei docenti.

Il colloquio parte dalla presentazione del Portfolio e prosegue attraverso la discussione delle esperienze didattiche e delle riflessioni professionali maturate durante il percorso.

È inoltre previsto un test finale diretto a verificare le competenze metodologiche, didattiche e disciplinari acquisite dal docente.

 

Cosa succede in caso di giudizio negativo

Se il giudizio finale è positivo, il docente viene confermato in ruolo.

In caso di esito negativo, invece, il docente ha la possibilità di ripetere l’anno di formazione e prova una sola volta, nell’anno scolastico successivo.

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