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16.12.2025

Anno di prova dei docenti neoassunti: come funziona la valutazione del percorso di formazione

Indice

È l’articolo 13 del Decreto Ministeriale 226/2022, richiamato dalla nota 95371 dell’11 dicembre 2025, a delineare in modo puntuale le modalità di valutazione del percorso di formazione e di prova in servizio dei docenti neoassunti. Un passaggio cruciale nella carriera degli insegnanti, che intreccia osservazione in classe, documentazione professionale e un colloquio finale davanti al Comitato di valutazione.

Il percorso valutativo è descritto nell’Allegato A al decreto, che rappresenta la cornice operativa dell’intero processo. Al centro vi sono i momenti di osservazione in classe, condotti dal Dirigente scolastico e dal tutor accogliente, con l’obiettivo di rilevare in maniera oggettiva le diverse dimensioni dell’azione didattica del docente in anno di prova. Le schede di osservazione compilate costituiscono parte integrante della documentazione ufficiale messa a disposizione del Comitato di valutazione.

Quest’ultimo, convocato dal Dirigente scolastico, è chiamato a verificare le competenze didattiche pratiche del docente, intese come traduzione operativa delle conoscenze teoriche disciplinari e metodologiche. Il riferimento è il Piano di sviluppo professionale, che guida l’analisi del percorso svolto e supporta l’espressione del parere finale sul superamento o meno del periodo annuale di prova.

Il momento centrale della valutazione è il colloquio, all’interno del quale si svolge anche il test finale. Come stabilito dal decreto, il test consiste nella discussione e nella valutazione delle risultanze contenute nell’istruttoria del tutor e nella relazione del Dirigente scolastico, con particolare attenzione all’acquisizione delle competenze emerse durante le attività di osservazione svolte nel corso dell’anno.

Il colloquio prende avvio dalla presentazione, da parte del docente, delle attività di insegnamento e di formazione realizzate, documentate nel portfolio professionale e nelle schede dell’Allegato A. Tale materiale deve essere reso disponibile al Comitato almeno cinque giorni prima della data fissata. In questa fase viene valorizzata anche la dimensione narrativa del percorso: il docente è invitato a “raccontare” e a “raccontarsi”, illustrando il proprio vissuto professionale, la partecipazione alla vita scolastica, il ruolo del tutoring e gli elementi contestuali che hanno inciso sull’esperienza formativa.

Parallelamente, il Comitato è chiamato a valutare le evidenze della capacità didattica, utilizzando indicatori e descrittori dell’Allegato A come griglia di riferimento per verificare il pieno possesso dello standard professionale richiesto.

Il test finale, strettamente connesso al colloquio, si concentra dunque sulla documentazione prodotta e sulle osservazioni effettuate durante il percorso formativo. Insieme, questi due momenti concorrono alla valutazione complessiva dell’anno di prova, sancendo il passaggio definitivo del docente all’interno della comunità professionale della scuola.

LA NOTA

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