A partire dall’anno scolastico 2026/2027 le scuole dovranno adottare gradualmente le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 221/2025.
L’applicazione partirà dalle classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per poi essere progressivamente estesa alle classi successive.
Le istituzioni scolastiche saranno chiamate a rielaborare il curricolo d’istituto per la scuola dell’infanzia e per le prime classi della primaria e della secondaria di primo grado.
Il cambiamento riguarda anche l’impostazione pedagogica: secondo quanto riportato nel documento, rispetto alla precedente struttura di carattere costruttivista viene riportata al centro la conoscenza, insieme ai contenuti disciplinari espliciti, considerati fondamentali per lo sviluppo delle competenze.
Il decreto conferma l’orario di funzionamento della scuola dell’infanzia, il tempo scuola e i modelli orari della scuola primaria, oltre all’orario obbligatorio e al quadro settimanale e annuale delle discipline della secondaria di primo grado.
Le novità riguardano invece la collocazione delle discipline all’interno dei quadri orari, che viene ridefinita per dare spazio alle nuove priorità individuate dalle Indicazioni nazionali.
Per la scuola dell’infanzia restano quindi confermati i modelli orari di 25 o 40 ore settimanali e i campi di esperienza.
Rimane inoltre l’idea della scuola come ambiente del fare e dell’agire, pur con una maggiore centralità attribuita al ruolo del docente.
Nella scuola primaria restano i modelli orari di 24, 27, 30 o 40 ore, quest’ultimo previsto nel caso del tempo pieno.
All’interno dell’orario i docenti dovranno attribuire particolare importanza al potenziamento della lingua italiana, con attenzione alla letto-scrittura e alle regole grammaticali.
Un’altra priorità riguarda la matematica, all’interno della quale vengono inseriti l’insegnamento dell’informatica e della tecnologia.
Resta inoltre confermato per l’educazione civica un monte di 33 ore annuali obbligatorie, con particolare attenzione allo studio della Costituzione e dei doveri del cittadino.
Per la scuola secondaria di primo grado sono previsti il modello ordinario di 30 ore e quello fino a 40 ore del tempo prolungato.
Tra le novità indicate nel documento compare l’insegnamento del latino, inserito all’interno della quota oraria prevista per italiano, storia e geografia.
In fase di prima applicazione, il latino potrà essere introdotto a partire dalle classi seconde e terze già funzionanti nell’anno scolastico 2026/2027, utilizzando gli spazi di autonomia, flessibilità e ampliamento dell’offerta formativa.
La misura opera nelle more dell’integrazione del quadro orario settimanale e annuale della scuola secondaria di primo grado.
L’entrata in vigore delle nuove Indicazioni comporta anche la necessità di procedere all’aggiornamento del PTOF.
Le scuole dovranno completare l’aggiornamento entro il 31 ottobre 2026, inserendo i dati per via telematica attraverso l’apposita piattaforma ministeriale PTOF presente sul SIDI.
Il procedimento prevede innanzitutto l’atto di indirizzo del dirigente scolastico, con la definizione dei criteri e delle priorità strategiche dell’istituto. Successivamente i dipartimenti disciplinari elaborano le modifiche da apportare al PTOF e al curricolo verticale.
Il documento aggiornato passa quindi all’approvazione del collegio dei docenti e successivamente del consiglio di circolo o d’istituto. L’ultimo passaggio è la pubblicazione sul sito della scuola e su Scuola in Chiaro.