Appalti a scuola affidati in cambio di incarichi lavorativi per i familiari, in particolare per la figlia. Un’inchiesta ha coinvolto una dirigente scolastica di Taranto, che risulta indagata, come riporta La Repubblica.
La preside avrebbe favorito l’affidamento di un progetto sul disagio sociale e ambientale e sulla dispersione scolastica ad una ditta per ricevere favori personali. L’appalto, dal valore di un milione e 250mila euro, sarebbe stato affidato in cambio di opportunità professionali per la figlia della dirigente, anche lei tra gli indagati, che avrebbe sottoscritto un contratto di lavoro con imprese riconducibili all’imprenditore ricevendo oltre 45mila euro tra novembre 2020 e luglio 2021.
Un secondo filone di indagini, come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, riguarda un altro progetto dal valore di 90mila euro assegnato dallo stesso istituto scolastico ad una fondazione della quale lo stesso imprenditore sarebbe stato direttore scientifico e amministratore di fatto.
In cambio la dirigente avrebbe ottenuto “certificazioni o attestazioni false di partecipazioni a convegni e a corsi di aggiornamento professionale” per la figlia. Mentre la dirigente amministrativa della scuola, anche lei indagata, avrebbe ottenuto incarichi lavorativi per il marito e la figlia per circa 26mila euro.
Gli indagati hanno ora 20 giorni per chiedere di essere interrogati o depositare memorie prima della decisione su un eventuale rinvio a giudizio o l’archiviazione da parte del giudice.