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Appello PD a docenti e presidi: sulla scuola abbiamo sbagliato, riportiamola al centro con la Costituente delle idee

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La scuola ha affondato il Pd di Renzi ed ora il nuovo Pd di Zingaretti riparte dalla scuola. Lo ha detto qualche mese l’attuale leader dei dem, appena insediato come segretario; lo ribadisce oggi, annunciando, tramite Camilla Sgambato, responsabile nazionale Scuola del Pd, il progetto della “Costituente delle idee” con cui si vuole voltare pagina dopo la contestata Legge 107/2015 approvata dal Partito Democratico tra mille contestazioni, come ammesso da tanti militanti.

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Subito un incontro, poi a metà settembre

Il primo appuntamento, ha detto la Sgambato, è per “martedì 30 luglio, alle ore 12, presso la sede regionale del Partito Democratico della Campania, in via santa Brigida, 51 Napoli: lanceremo il progetto della Costituente delle idee, che vedrà un primo significativo appuntamento nella seconda metà del mese di settembre”.

L’appello è rivolto a “docenti, intellettuali, dirigenti, le organizzazioni sindacali, associazioni a discutere e costruire una nuova idea di scuola, quella del futuro. Vogliamo riannodare un rapporto che si è interrotto negli ultimi anni, anche a causa di errori commessi da noi”.

La sede di Napoli non è casuale

“Cominciamo proprio da Napoli, – ha detto la responsabile scuola Pd – città vivace, attenta e curiosa, perché siamo sicuri che accoglierà con entusiasmo questo appello. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, per definire il campo di un nuovo centrosinistra che riporti al centro del dibattito politico la scuola, oggetto purtroppo di tagli indiscriminati, di tentativi di regionalizzazione pericolosissimi per un’istituzione necessaria per la crescita democratica”.

“Partiamo da Napoli perché la scuola del Mezzogiorno, con i suoi straordinari docenti, con le sue potenzialità ha bisogno di un’attenzione maggiore, di una cura, di empatia”, continua la componente della segreteria di Nicola Zingaretti per la quale l’evento rappresenterà anche l’occasione per un confronto “sulle questioni più urgenti da affrontare in tutte le sedi istituzionali per assicurare un avvio positivo del nuovo anno scolastico, tutelando gli interessi e i diritti degli alunni, delle famiglie, dei docenti e di tutto il personale scolastico”.

Tanti presenti al primo appuntamento del 30 luglio

Assieme a Sgambato, saranno presenti il segretario regionale Leo Annunziata, la dirigente Armida Filippelli, Nicola Oddati, responsabile nazionale mezzogiorno, Michele Meta, commissario Pd Napoli, Marco Rossi Doria, presidente di IF,i membri della direzione nazionale del Pd, ed i segretari provinciali ai quali chiederemo di lanciare la medesima iniziativa nelle altre province campane.

Quattro anni fa ci aveva provato Renzi

Il progetto del nuovo Partito Democratico arriva a poco più di quattro anni dalla presentazione del piano di rilancio della scuola di Matteo Renzi: quell’iniziativa si chiamava “La scuola che cambia, cambia l’Italia”, era il febbraio del 2015 e si trattava del prologo di una grande riforma dell’istruzione pubblica. Di lì a qualche mese la proposta confluì nella contestatissima Legge 107/15.

Di quel Pd è rimasto ben poco. Prima la leadership di Governo è passata a Gentiloni. Poi, perse le elezioni, il partito si è posizionato all’opposizione. Ammettendo, per bocca dello stesso Matteo Renzi, che sulla riforma della scuola si è sbagliato, soprattutto nel comunicare le novità in arrivo: chiamata diretta, bonus merito e aggiornamento, nuovo reclutamento, più ore di alternanza scuola-lavoro e altro ancora.

Nel frattempo, il Partito democratico ha cambiato di nuovo leader. Il quale ha deciso di mettere tra le priorità del suo progetto sempre la scuola. L’importante è che l’esperienza sia servita a cambiare registro, soprattutto sul modo di porsi con docenti, presidi e i sindacati. Quelli che l’attuale responsabile Pd ha chiamato a raccolta.