Oggi, 1° luglio, è stata firmata la parte economica del contratto scuola anno 2025/27 all’Aran. Il provvedimento riguarda oltre un milione e 200mila lavoratori tra docenti e personale ATA. A comunicarlo l’Aran.
A commentare l’importante risultato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della Scuola. Continueremo convintamente nelle attività che abbiamo avviato per migliorare le condizioni retributive e di welfare di chi lavora per la scuola italiana. Il Contratto è immediatamente efficace dalla sottoscrizione di oggi; pertanto, gli aumenti stipendiali, ivi inclusi gli arretrati, saranno corrisposti già nel periodo estivo ad oltre un milione di lavoratori”.
“Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre Contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto, come Ministero dell’Istruzione e del Merito, risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024”.
“Con la sottoscrizione definitiva della parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, dopo la certificazione positiva della Corte dei conti, entra da oggi in vigore in via definitiva un provvedimento che garantisce ad oltre un milione di lavoratrici e lavoratori della scuola gli incrementi retributivi previsti dal rinnovo contrattuale. Si tratta di aumenti che arriveranno entro l’estate pari in media a 143 euro mensili per i docenti e 107 euro per il personale ATA, ai quali si aggiungono gli arretrati, rispettivamente di 855 e 633 euro. L’aspetto più significativo è rappresentato dalla continuità dell’azione del Governo, questo è infatti il terzo rinnovo contrattuale realizzato nel settore dell’istruzione in tre anni, un risultato senza precedenti che testimonia una costante attenzione nei confronti del personale scolastico e della valorizzazione del suo lavoro. Un traguardo reso possibile grazie alle risorse destinate con le leggi di bilancio, ulteriormente rafforzate dagli stanziamenti aggiuntivi assegnati dal Ministero al comparto scuola”, queste le parole della sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti.
Con un comunicato del 30 giugno, la Corte dei Conti aveva dato responso positivo. Ecco cosa riporta la nota: “Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, nell’adunanza del 30 giugno 2026, hanno certificato positivamente l’ipotesi di CCNL relativa ai principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027”.
Salvo improbabili intoppi burocratici, quindi, i nuovi importi retributivi potrebbero essere erogati già con gli stipendi del mese di luglio. Per i docenti è previsto un aumento mensile lordo medio di 143 euro, mentre per il personale ATA l’incremento si attesta a 107 euro lordi medi al mese.
Insieme agli aumenti arriveranno anche gli arretrati: 855 euro lordi medi per gli insegnanti e 633 euro lordi medi per assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.

Con il via libera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno, i tempi si accorciano. Salvo imprevisti di natura burocratica, docenti e personale ATA potrebbero vedere accreditati sia gli aumenti sia gli arretrati già questa estate, con gli stipendi di luglio.
Nel sito dell’Aran è stato pubblicato il testo dell’ipotesi del CCNL 2025/2027. Al suo interno sono contenute le tabelle ufficiali con gli aumenti stipendiali per docenti e ATA.