Home Alunni Arriva “Relativitapp”, l’app che spiega la relatività

Arriva “Relativitapp”, l’app che spiega la relatività

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La teoria sulla relatività generale di Albert Einstein, diventa alla portata di tutti grazie ad una nuova applicazione per tablet edita da Zanichelli. L’applicazione interattiva giunge a esattamente cento anni di distanza da quando lo scienziato presentò all’Accademia prussiana delle scienze la sua teoria. Un secolo più tardi, l’astronauta americano Scott Kelly è nella Stazione spaziale internazionale, dove resterà per un anno.

Al suo ritorno sarà un “pochettino” più giovane del gemello identico Mark, rimasto a terra. È proprio ciò che prevede il celebre «paradosso dei gemelli» della teoria di Einstein.

Icotea

La teoria della relatività sembra difficile perché è controintuitiva: com’è possibile che sulla Stazione spaziale il tempo scorra più lentamente, e che l’orologio biologico di Scott resti indietro rispetto a quello di Mark?

In realtà le idee che hanno ispirato Einstein sono semplici, e ora tutti possono capirle grazie all’applicazione per iPad e tablet Android, ideata da Tullio Regge, grande scienziato recentemente scomparso, insieme a Federico Tibone, divulgatore e autore multimediale.

“RelativitApp – dicono dalla Zanichelli – spiega con animazioni ed esperimenti interattivi la teoria di Einstein e le sue conseguenze sorprendenti: orologi che vanno più lenti, metri che si accorciano, la luce che devia vicino alle stelle e lo spazio curvato dalla gravità. Con poca matematica – nulla più del teorema di Pitagora – e tante immagini che fanno ragionare”.

 

 

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Il Racconto animato illustra la storia delle idee che stanno dietro la teoria e i concetti di base della relatività ristretta e generale.

Nel Laboratorio si simulano, toccandoli letteralmente con mano, esperimenti storici (come quello di Michelson e Morley sul vento d’etere) ed esperimenti concettuali (come la caduta libera dentro un ascensore che precipita in un pozzo senza fine).

Nei Paradossi si risolvono le contraddizioni apparenti della teoria, come nel caso dei gemelli, e si capisce ancor meglio perché la relatività sembri sfidare il senso comune.

Ci sono 80 Test a scelta multipla per mettersi alla prova, con spiegazioni per ogni risposta sbagliata. Infine, per chi ama la matematica, c’è la derivazione animata delle principali Formule della relatività speciale.

Ulteriori informazioni su http://online.scuola.zanichelli.it/relativita/.

 

 

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