Sottoscritta definitivamente l’ipotesi di contratto integrativo su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie relative a personale docente, educativo e ATA. La notizia è arrivata al termine dell’informativa ai sindacati da parte del Ministero.
Sempre durante l’incontro sono state rese note le date di scadenza per tutto il personale scolastico. Si parte con i docenti (di tutti i gradi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e il personale educativo) da venerdì 10 luglio (ore 15.00) al 21 o 23 luglio (in attesa di conferme dal MIM). Per quanto riguarda il personale Ata, invece, le date sono dal 23 luglio (ore 15.00) al 4 agosto (ore 23.59). Per questa categoria la domanda dovrà essere compilata in formato cartaceo.
Confermate le deroghe al personale con i genitori over 65 e quello ai figli under 14 anni. Niente di fatto, invece, per la richiesta della deroga per i figli under 16 anni.
Il sistema delle deroghe consente la presentazione della domanda a diverse categorie di docenti che altrimenti sarebbero vincolati:
Una novità rilevante riguarda il calcolo del triennio di permanenza sulla sede. Per la maturazione del vincolo, sono considerati validi anche i periodi prestati in assegnazione provvisoria o in supplenza ai sensi dell’ex articolo 47. Questo “addolcimento” del vincolo permette ai docenti di non perdere gli anni già maturati ai fini del computo totale.
Per quanto riguarda il personale ATA e le Elevate Qualificazioni (EQ):
Per conoscere tutte le ultime, le informazioni utili, le deroghe e i vincoli, siamo stati in diretta con Attilio Varengo, segretario nazionale Cisl Scuola. Diretta visibile sui canali social, Facebook e YouTube, della Tecnica della Scuola.
Durante la diretta, il segretario ha affermato che l’incontro con il Ministero non è stato una semplice informativa, ma la chiusura di un percorso contrattuale complesso. Il contratto in questione risale originariamente al 2024, ma ha incontrato difficoltà nella certificazione da parte degli organi di controllo. È stato necessario un intervento legislativo (nella Legge di Bilancio) per salvaguardare i movimenti già effettuati, che altrimenti avrebbero rischiato la revoca. Grazie a un lavoro sinergico tra sindacati e Ministero, si è giunti alla firma definitiva, evitando che l’amministrazione procedesse con un atto unilaterale privo di deroghe.