Quali sono i vincoli della mobilità che impediscono la presentazione della domanda di assegnazione provvisoria? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:
“Ci sono due vincoli della mobilità. Quello più ostativo è per i neoassunti negli ultimi 3 anni, cioè chi è stato assunto 24-25 o 25-26 per il 26-27 si trova dentro un vincolo triennale della mobilità che consentirà solo in presenza di alcune deroghe specifiche la possibilità di presentare la domanda. È fuori dal vincolo il docente che è entrato in ruolo dal 23-24 e precedentemente, ma chi è entrato in ruolo il 1° settembre 24 è dentro questo vincolo”.
“Dunque si tratta di vincoli per i neoassunti. Questi neoassunti potranno, dunque quelli entrati in ruolo 24-25 oppure in questo anno scolastico 25-26, trovandosi in una situazione di vincolo della mobilità potranno fare domanda solo se hanno una deroga e per deroga si intende avere genitori ultrasessantacinquenni oppure avere figli di età inferiore ai 14 anni“.
“Si chiede all’amministrazione di allargare questa finestra dei figli minori di 14 anni ai figli minori di 16 anni, però non abbiamo ancora certezza, anzi sembrerebbe che l’amministrazione su questo punto non possa cedere alla richiesta sindacale e che molto probabilmente la deroga rimarrà per i figli minori di 14 anni. È chiaro che è auspicabile invece un ampliamento per consentire a più persone di presentare la domanda”.
“Per alcune categorie di docenti è anche importante dire che c’è il requisito del superamento dell’anno di prova, soprattutto per quelle categorie che sono entrati in ruolo dalle GPS o dalla minicall veloce che se non avessero superato l’anno di prova e non fossero in possesso del decreto di superamento dell’anno di prova, così come coloro che sono entrati in ruolo attraverso lo straordinario bis, se non hanno superato l’anno di prova mancherebbe il requisito per poter presentare la domanda di assegnazione provvisoria”.
“C’è un’altra situazione da dover sottolineare che è quella che i docenti che hanno a oggi un contratto a tempo indeterminato potranno presentare l’istanza in modalità Polis, cioè attraverso le istanze online. Chi si trova invece fino al 31 agosto di quest’anno in modalità contratto tempo determinato finalizzato al ruolo, potrà invece presentare l’istanza sempre se ha deroga, con modalità cartacea o comunque una procedura attraverso l’offline cioè la compilazione in PDF del modello della documentazione per poi essere inviata tramite piattaforma digitale, per esempio attraverso la PEC o nelle modalità che l’ufficio scolastico richiederà”.
“Teniamo conto, che questo riguarda un qualcosa come 150mila-200mila docenti che chiedono di passare da una provincia all’altra. A questi vanno aggiunti le assegnazioni provvisorie provinciali tra comuni della stessa provincia. Teniamo conto che non riguarda solo il personale docente. Le assegnazioni provvisorie in tempi diversi riguarderanno anche il personale educativo e il personale ATA”.
“Chiaramente la prima fase di procedura riguarderà proprio il personale docente che sarà la prima tipologia di domanda che verrà inviata, poi ci sarà quello del personale educativo e infine quello del personale ATA. E per ATA si intende sia gli amministrativi, gli assistenti amministrativi, i collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici e anche i DSGA che volessero fare domanda di assegnazione provvisoria. Dunque, è una partita che coinvolge le varie categorie del personale scolastico in senso globale e ci terrà compagnia fino alla fine del mese di agosto perché entro il 31 agosto si dovranno concludere con tutti gli esiti pubblicati e in ultimo quello del personale ATA, le assegnazioni con le sedi per poi prendere servizio l’uno settembre del 2026 per l’avvio regolare del nuovo anno scolastico”.