Registrati

Assegnazioni provvisorie, nel 2027 cambieranno: Serafini (Snals-Confsal) spiega perchè le deroghe vanno allargate – VIDEO

Sulle procedure delle assegnazioni provvisorie del personale della scuola stiamo vivendo un periodo molto “caldo”: prima di tutto perché in queste ore stanno per essere pubblicati gli esiti delle domande per gli spostamenti annuali da attuare dal prossimo 1° settembre, ma anche perché quest’anno c’è stato un lieve arretramento rispetto alle deroghe ai vincoli di legge rispetto allo scorso anno. Una restrizione che ha precluso ulteriormente la possibilità di spostamento annuale del personale. Su quest’ultimo aspetto, ‘La Tecnica della Scuola’ ha fatto il punto della situazione, guardando soprattutto al futuro, con Elvira Serafini, segretario generale del sindacato Snals-Confsal.

L’intervista

Serafini, sulle assegnazioni provvisorie cosa chiede il sindacato?

Il punto della situazione è che ci troviamo in un momento caldo, anzi direi caldissimo. È vero che ci sono le assegnazioni provvisorie, le utilizzazioni. C’è un mondo che stiamo affrontando, poi ci sono situazioni particolari che si vengono a creare per quanto riguarda le deroghe: il sindacato è molto attento a questo, perché la deroga non è volere agevolare soltanto alcuni a danno degli altri, ma è voler essere al servizio di chi vive delle situazioni veramente difficili, situazioni particolari, in generale situazioni che meritano attenzione: ecco, questo è il nostro modo di vedere le deroghe.

Sui figli c’è stato un passo indietro…

Sì, questa volta va registrato il fatto di avere perso la deroga per i lavoratori che hanno figli sino a 16 anni, mentre è rimasta per coloro che ne hanno 14. L’impegno del sindacato è recuperare entrambe le deroghe, come di risolvere situazioni delicate che meritano l’attenzione al lavoratore. Questo è il nostro punto.

Quindi, cosa avete intenzione di fare scrivere nero su bianco, come un impegno, all’interno del contratto collettivo nazionale?

Vi sono alcuni punti che abbiamo già ottenuto, ad esempio la rivendicazione sindacale della deroga del riconoscimento dei genitori oltre i 65 anni di età. Per l’anno prossimo, certamente ci sarà l’impegno per i figli sino a 16 anni: ne parleremo, cercheremo di essere attenti farlo reinserire nel contratto. E non parliamo soltanto di deroghe, ma di un contratto che tenga presente le situazioni che si possono venire a creare, sempre a maggiore tutela dei lavoratori.

Ci sono, in effetti, delle deroghe che vanno al di là dell’età dei figli o dei genitori: ad esempio, esigenze per motivi di famiglia, assistenze per malattia, anche per altre persone in via esclusiva.

Sì, diciamo che queste motivazioni già ci sono e sono contemplate: si tratta di agevolazioni per le situazioni critiche, per malattie particolari, per situazioni oncologiche. Ma non occorre guardare solo a queste, che già sono contemplate: bisogna porre attenzione ad altre situazioni che meritano la stessa attenzione.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate