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13.09.2026
Aggiornato il 14.09.2026 alle 12:48

Assicurazione sanitaria docenti e Ata, boom di adesioni: 250mila ‘sì’ in poche ore. E il Ministero precisa: nessun taglio alle scuole per finanziarla

L’assicurazione sanitaria integrativa gratuita destinata al personale della scuola sta ricevendo un altissimo tasso di adesioni: in sole 72 ore, dopo il varo del 10 settembre, ha fatto registrare già oltre 250mila adesioni. Inoltre, si tratta di una iniziativa che non comporterà alcun taglio ai fondi destinati agli istituti scolastici. A precisarlo, in una nota, è il ministero dell’Istruzione e del Merito, a proposito della nuova polizza sanitaria integrativa gratuita che da alcuni giorni l’amministrazione ha messo a disposizione del personale scolastico e in servizio per il dicastero dell’Istruzione, grazie ad uno stanziamento complessivo di circa 320 milioni di euro.

La precisazione: neanche un euro sottratto al funzionamento delle scuole

“Nessuna risorsa è stata sottratta al funzionamento delle istituzioni scolastiche: le risorse destinate alla copertura assicurativa”  destinata, a domanda entro il prossimo 20 settembre, ad oltre 1,2 milioni di docenti, ds e Ata, derivano infatti da stanziamenti aggiuntivi specificamente destinati a questa finalità dal Mim. La consistenza del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche non ha subito alcuna riduzione”.

La riduzione del Fondo per il funzionamento delle scuole quindi non c’è stata?

La precisazione del Ministero intende quindi tranquillizzare lavoratori e cittadini sul fatto che i finanziamenti delle assicurazioni private, rivolte al personale scolastico, non arrivino dal Fondo per il funzionamento delle scuole.

Solo che le proteste non erano pure illazioni: la normativa vigente – approvata con l’articolo 14, comma 6, del D.L. 14 marzo 2025, n. 25, convertito successivamente dalla Legge 9 maggio 2025, n. 69 – dice che per l’attivazione dell’assicurazione rivolta a docenti, ds e Ata, “si provvede, quanto a euro 50.000.000 per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029, mediante corrispondente riduzione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche“.

Da Viale Trastevere farebbero quindi bene a spiegare che tale norma non è stata adottata. Intanto, dal Ministero tengono a precisare che l’assicurazione “rappresenta un nuovo strumento di Welfare per il personale della scuola” e che “in meno di tre giorni sono già state registrate circa 250 mila adesioni“.

“Risponde ad una precisa richiesta dei lavoratori del comparto”

Una iniziativa che, sottolineano sempre dal ministero dell’Istruzione e del Merito, “trova inoltre esplicito fondamento nell’articolo 15-ter del decreto-legge n. 38 del 2026, convertito dalla legge n. 88 del 2026 e risponde ad una precisa richiesta dei lavoratori del comparto“.

Sempre dal Ministero di Viale Trastevere specificano che l’amministrazione centrale continuerà a operare, conclude la nota, per “ampliare gli strumenti di tutela e di welfare destinati a tutto il personale che ogni giorno lavora per la scuola italiana”.

Adesione non automatica non oltre il 20 settembre

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, sebbene la copertura assicurativa sia a titolo gratuito per il singolo dipendente, la sua attivazione non avviene automaticamente. Come stabilito dall’articolo 4 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (C.C.N.I.) del Comparto Istruzione e Ricerca sottoscritto il 29 dicembre 2025, è infatti indispensabile esprimere una formale e preventiva “adesione” volontaria.

I dipendenti interessati devono inoltrare la propria richiesta esclusivamente dal 10 settembre 2026 al 20 settembre 2026. In caso di mancata formalizzazione dell’adesione entro tali termini, la copertura assicurativa non potrà essere attivata

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