Tra le garanzie più rilevanti previste dal Piano sanitario per il personale della scuola c’è la copertura delle spese sostenute in caso di ricovero in istituto di cura per Grande intervento chirurgico.
Non tutti gli interventi chirurgici rientrano automaticamente in questa garanzia: la copertura opera per gli interventi compresi nell’apposito Elenco I – Grandi interventi chirurgici allegato alla Guida.
La polizza interviene non soltanto sulle spese dell’operazione vera e propria, ma anche su una serie di costi connessi al ricovero, sulle prestazioni effettuate prima e dopo l’intervento e, entro determinati limiti, sulle spese per accompagnatore e trasporto.
In caso di ricovero per uno degli interventi compresi nell’elenco, il Piano copre innanzitutto le principali spese direttamente collegate all’operazione.
Sono compresi:
La copertura è quindi più ampia del solo costo dell’intervento chirurgico e comprende, nei limiti previsti dal Piano, anche le prestazioni necessarie nel periodo di degenza.
Una caratteristica importante della garanzia riguarda le spese sostenute prima del ricovero.
Sono infatti comprese le visite specialistiche, gli accertamenti diagnostici, le prestazioni bioptiche, le terapie radianti e chemioterapiche e, più in generale, le prestazioni sanitarie effettuate nei 90 giorni precedenti il ricovero, purché siano correlate al ricovero stesso.
La Guida precisa che queste spese possono essere liquidate anche in forma rimborsuale.
Non significa però che qualsiasi visita o esame effettuato nei tre mesi precedenti sia automaticamente coperto: deve esserci un collegamento con il ricovero e con la patologia che ha determinato l’intervento.
La garanzia prosegue anche successivamente al ricovero.
Nei 90 giorni successivi alla cessazione del ricovero possono essere comprese visite specialistiche, accertamenti diagnostici, medicinali, prestazioni mediche e chirurgiche anche ambulatoriali, prestazioni infermieristiche e trattamenti fisioterapici o rieducativi, purché siano correlati al ricovero e richiesti al momento delle dimissioni.
Anche queste spese possono essere liquidate in forma rimborsuale.
Si tratta di un elemento particolarmente significativo perché la copertura non termina quindi con le dimissioni, ma può accompagnare anche il successivo percorso di cura e recupero.
Specifiche tutele sono previste anche per i trapianti.
La garanzia comprende le spese sanitarie relative al donatore, sostenute durante il ricovero per accertamenti diagnostici, intervento di espianto, assistenza medica e infermieristica, cure e medicinali. È inoltre compreso il trasporto dell’organo.
Rientrano nella copertura anche i ricoveri per tipizzazione e le prestazioni sanitarie extra-ricovero necessarie per preparare il ricevente all’intervento di trapianto.
Il Piano riconosce anche le spese per il vitto e il pernottamento dell’accompagnatore, sia presso l’istituto di cura sia in una struttura alberghiera.
Il limite è pari a 50 euro al giorno, per un massimo di 30 giorni per ciascun ricovero.
Il beneficio non è quindi illimitato: la copertura massima teorica per questa voce è di 1.500 euro per ricovero, fermo restando il limite giornaliero indicato dalla Guida.
È prevista inoltre una copertura per le spese di trasporto dell’assistito e dell’accompagnatore.
Il trasporto può riguardare:
Il massimale è pari a 1.000 euro per annualità assicurativa. La Guida specifica che il trasporto deve avvenire mediante aereo sanitario, aereo di linea, treno o ambulanza.
Quando il ricovero avviene presso una struttura sanitaria convenzionata con UniSalute, compresa l’intramoenia convenzionata, opera l’assistenza diretta.
In pratica, UniSalute paga direttamente le spese alla struttura sanitaria e ai medici convenzionati. L’assistito non deve quindi anticipare l’intero importo, ma resta a suo carico lo scoperto previsto dalla polizza.
Per questa garanzia lo scoperto è pari al 10% della spesa, con un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.
Ciò significa che il 10% della spesa rimane a carico dell’assistito, ma tale quota non può superare 4.000 euro per il singolo evento.
Per esempio, su una spesa di 20.000 euro, lo scoperto del 10% equivale a 2.000 euro; su una spesa di 60.000 euro, il 10% sarebbe 6.000 euro, ma il massimo a carico dell’assistito resta 4.000 euro.
La Guida disciplina in modo specifico anche le prestazioni effettuate prima e dopo il ricovero.
Se le prestazioni pre e post ricovero vengono effettuate presso strutture sanitarie private e personale medico convenzionati, si applicano gli stessi limiti previsti per il ricovero: scoperto del 10% con massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.
Se invece le prestazioni pre e post ricovero vengono effettuate presso strutture private e da personale medico non convenzionati, la Guida prevede l’applicazione del solo scoperto del 10%.
La possibilità di scegliere una struttura privata non convenzionata con successivo rimborso non è libera.
L’assistenza indiretta viene infatti attivata soltanto quando l’assistito risieda in una provincia priva di strutture sanitarie convenzionate.
Prima di rivolgersi autonomamente a una struttura privata, l’assistito deve contattare la Centrale Operativa e ottenere conferma dell’effettiva assenza di strutture convenzionate nella propria provincia.
Solo dopo tale conferma potrà effettuare la prestazione presso una struttura privata di propria scelta e chiedere successivamente il rimborso.
Anche in questo caso viene applicato uno scoperto del 10%, con un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento.
La Guida specifica invece che le prestazioni pre e post ricovero effettuate in strutture non convenzionate vengono rimborsate integralmente.
Nella disciplina dell’assistenza indiretta viene espressamente precisato che non è previsto il rimborso dei ticket sanitari del Servizio sanitario nazionale.
Il pagamento di un ticket per una prestazione del SSN non deve quindi essere confuso con l’utilizzo della garanzia assicurativa in forma rimborsuale.
La garanzia non riguarda genericamente tutti gli interventi chirurgici, ma solo quelli indicati nell’apposito Elenco I allegato alla Guida.
L’elenco comprende interventi in numerose branche specialistiche, tra cui neurochirurgia, chirurgia generale, oculistica, otorinolaringoiatria, chirurgia cardiovascolare, chirurgia dell’apparato digerente, urologia, ginecologia, ortopedia e traumatologia, chirurgia maxillo-facciale e trapianti di organo.
Tra gli esempi riportati figurano interventi sul cuore per via toracotomica, resezioni epatiche, prostatectomia radicale, isterectomia radicale per neoplasia, interventi demolitivi per tumori ossei e numerosi interventi oncologici maggiori.
Per i trapianti di organo, la Guida specifica che sono compresi tutti.