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15.04.2026

Assorbenti gratis nelle scuole: l’iniziativa ideata da uno studente e una farmacista

Nasce da un gesto semplice, uno studente che entra in farmacia a chiedere assorbenti per la sua scuola, un progetto che oggi coinvolge sedici istituti superiori di Torino. Si chiama “Senza imbarazzo” ed è insieme una campagna di educazione sanitaria e un esperimento di rete tra istituzioni, farmacisti e studenti, con l’obiettivo di abbattere i tabù legati al ciclo mestruale.

Da una farmacia a una rete cittadina

Come riporta Repubblica, tutto è iniziato tre anni fa, quando uno studente di un liceo si è rivolto a una farmacia per ottenere assorbenti a prezzi calmierati da destinare all’istituto. La titolare ha risposto con entusiasmo e, col passaparola, altre scuole hanno bussato alla stessa porta. Di fronte alla crescita delle richieste, la titolare ha coinvolto l’Ordine dei Farmacisti provinciale, Federfarma e Agifar, l’associazione giovani farmacisti di Torino, di cui è consigliera, dando vita a “Senza imbarazzo”, in collaborazione con l’assessorato torinese alle Politiche Giovanili. Il marchio Saugella ha contribuito donando mille pacchi di assorbenti destinati alle scuole partecipanti. Un secondo step del progetto prevede la distribuzione di questionari agli studenti per misurarne l’impatto.

I costi del ciclo e l’IVA al 10%: i numeri che sorprendono

Durante le presentazioni nelle scuole, i dati hanno colpito il pubblico. Una slide ha mostrato come i costi nel corso della vita legati al ciclo mestruale superino i ventimila euro. Ancora più sorpresa ha suscitato l’informazione fornita dal consigliere Agifar Torino, secondo cui l’IVA sugli assorbenti è al 10%, il doppio di quella applicata all’acquisto di opere d’arte o tartufi. La rappresentante d’istituto del liceo ha preso la parola davanti a una platea mista di ragazze e ragazzi: “Per quanto naturale, spesso il ciclo viene vissuto con disagio e silenzio, iniziative così danno un messaggio forte: non bisogna vergognarsi”. E ancora: “Bisogna riconoscere che i prodotti per il ciclo sono un diritto, siamo qui per cambiare prospettiva”.

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