Un incontro di pugilato improvvisato, con guantoni, arbitro e una decina di spettatori. Solo che l’area dove si è svolto il match era una scuola: i protagonisti, ha scritto l’Ansa, sono “due studenti di un istituto superiore di Modena”, ed hanno trasformato “un sottoscala, vicino al parcheggio delle auto” della scuola in una sorta di ring “durante una pausa tra le lezioni: ora rischiano di essere bocciati e il terzo giovane, che ha arbitrato il ‘match’, sarà sospeso per quindici giorni”.
“Tutto è partito dall’iniziativa di uno studente di terza, appassionato di boxe. Il 13 maggio si è presentato a scuola portando nello zaino i guantoni”.
“Le scene dell’incontro, colpi sferrati con una certa violenza, sono finite su video, condivisi sui social, fino ad arrivare alla fine anche ai genitori e professori”, scrive ancora l’agenzia di stampa.
Sembra, precisa l’Ansa, che a seguito dell’episodio sia stato fatto anche “un esposto ai carabinieri e se ne occupa la Procura dei minori”.
Come sanzione disciplinare scolastica, “il consiglio di classe ha inflitto 15 giorni di sospensione ai due ‘pugili’, mentre il consiglio d’istituto ha optato per la sanzione massima, ovvero l’esclusione dallo scrutinio, come spiegato dal dirigente scolastico alla Gazzetta di Modena: di fatto, la bocciatura. Anche ‘l’arbitro’ sarà punito con la sospensione di due settimane”.
Il preside dell’istituto istituto, preso atto della “gravità dei fatti” ha detto di essere “rimasto senza parole, perché è evidente che questo genere di cose non possa avvenire in un contesto scolastico. Per questo, dopo aver ascoltato i ragazzi e analizzato attentamente la situazione sono state prese decisioni disciplinari molto severe”.
Ma le sanzioni potrebbero allargarsi: i video mostrano che ad assistere come “spettatori” all’incontro di boxe improvvisato, nella scuola, c’erano otto studenti. Il preside ha spiegato che “rischiano il 5 in condotta”. Una eventualità che, sulla base della “stretta” imposta durante l’attuale legislatura e fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, farebbe automaticamente ripetere l’anno ai ragazzi.
Con il 6 in condotta, invece, avrebbero il “giudizio sospeso”: con una tesina, da esporre nei giorni di ‘riparazione’ dei debiti, potrebbero alla fine dimostrare di avere compreso che quello a cui hanno assistito non era una semplice goliardata.