Breaking News
12.03.2026

Atto di indirizzo del Ministero: nulla di nuovo sotto il sole, neanche un accenno al tema centrale del calo demografico

L’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito delinea dieci priorità strategiche volte a consolidare i risultati già raggiunti e a innovare il sistema scolastico nazionale.

Ecco una sintesi dei punti principali affrontati nel documento che ripropongono in largamisura obiettivi e indicazioni di lavoro già ampiamente noti.
Non si può non rilevare che il documento non spemde ua parola per dire in che modo si intendono affrontare le questioni difficili (e per certi aspetti anche drammatiche) del calo demografico.

  1. Valorizzazione del personale e Welfare.
    Si punta a migliorare il sistema di reclutamento per ridurre il precariato e garantire assunzioni tempestive. Viene data continuità alla formazione tramite la Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI) e si implementa un Piano di Welfare che include, per la prima volta nel 2026, una polizza sanitaria integrativa per oltre un milione di dipendenti.
  2. Personalizzazione della didattica e contrasto alla dispersione.
    Il Ministero intende valorizzare i talenti di ogni studente attraverso il tutoring, l’orientamento e l’uso dell’intelligenza artificiale per una didattica personalizzata. Proseguono i piani “Agenda Sud” e “Agenda Nord” per ridurre i divari territoriali e il “Piano Estate” per offrire continuità educativa.
  3. Riforma dell’istruzione tecnica e rapporto con il lavoro.
    Si consolida la filiera tecnologico-professionale (modello 4+2) per collegare meglio la scuola al mondo produttivo e agli ITS Academy. Viene promossa una solida cultura della sicurezza nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL).
  4. Diritto allo studio e sistema integrato 0-6.
    L’obiettivo è garantire l’accesso all’istruzione sin dai primi anni di vita, investendo nel potenziamento di asili nido e scuole dell’infanzia per raggiungere il target europeo del 33% di copertura dei servizi 0-3 anni.
  5. Autonomia scolastica e valutazione.
    Si sostiene l’autonomia delle scuole e la parità scolastica, rafforzando il Sistema Nazionale di Valutazione. Viene introdotto un nuovo sistema di valutazione per i dirigenti scolastici e si potenziano le prove INVALSI per le competenze digitali.
  6. Edilizia scolastica.
    Prosegue il piano straordinario di riqualificazione, messa in sicurezza e adeguamento antisismico degli edifici, con investimenti significativi anche per mense e palestre (circa 1,8 miliardi complessivi), specialmente nel Mezzogiorno.
  7. Nuove Indicazioni Nazionali e Esame di Maturità.
    Entrano a regime le nuove Indicazioni per il primo ciclo e si preparano quelle per i licei e gli istituti tecnici. La riforma della “Maturità” (dal 2025/2026) mira a una valutazione più autentica e formativa, valorizzando il percorso critico e le esperienze extra-scolastiche dello studente.
  8. Semplificazione e Innovazione.
    Si accelera la digitalizzazione tramite la piattaforma UNICA e la creazione del “fascicolo del docente”. Vengono attuate le linee guida sull’intelligenza artificiale per un uso responsabile e antropocentrico della tecnologia nella didattica.
  9. Trasparenza e accessibilità.
    Si completa la riorganizzazione dell’amministrazione centrale e periferica, potenziando la comunicazione istituzionale e la trasparenza amministrativa per cittadini e famiglie.
  10. Attuazione del PNRR.
    Resta prioritario il raggiungimento di tutti i target e le milestone previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entro le scadenze del 2026, coordinandole con le altre politiche di coesione.

Il documento pone inoltre un forte accento sulla cultura del rispetto e della responsabilità, citando la riforma del voto di comportamento e il contrasto al bullismo come elementi centrali del percorso educativo.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate