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Aggiornato il 26.12.2025
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Auguri di Natale, Valditara: “Oggi non è un giorno qualsiasi, tutti coloro che si riconoscono nella nostra civiltà festeggiano il Natale”

Nel messaggio di auguri per il Natale pubblicato su Facebook, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha proposto una sua personale interpretazione del significato profondo di questa ricorrenza, collocandola non solo sul piano religioso, ma anche su quello storico e civile.

Secondo Valditara, il Natale “non è un giorno qualsiasi”, ma rappresenta l’inizio di una civiltà nuova. Una civiltà che, a suo avviso, introduce per la prima volta nella storia il principio dell’amore gratuito e operoso verso ogni essere umano. È in questa prospettiva che il ministro richiama il valore del rispetto verso ogni persona, indipendentemente dalla razza, dalla religione, dallo stato sociale o dal sesso.

Nella sua riflessione, Valditara lega il Natale anche all’affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani, considerata una conquista che avrebbe contribuito a plasmare l’identità della civiltà occidentale. Un’idea che, sempre secondo il ministro, si accompagna al valore della libertà – già presente nel mondo romano – ma arricchita dalla centralità della responsabilità individuale.

Il ministro sottolinea inoltre come il messaggio natalizio, nella sua interpretazione, offra con particolare forza la possibilità della redenzione e del riscatto personale. Per Valditara, si tratta di una novità storica rilevante: ogni uomo può cambiare e ricominciare, a condizione di un pentimento autentico.

Nello stesso intervento, il titolare del dicastero dell’Istruzione richiama anche il tema della laicità dello Stato, che egli considera un ulteriore elemento distintivo di questa civiltà. Una laicità che, nella sua visione, consente la convivenza di valori spirituali e istituzioni civili, mantenendone la distinzione.

È alla luce di questa lettura culturale e storica che, secondo Valditara, il Natale viene celebrato non solo come festa religiosa, ma come ricorrenza condivisa da tutti coloro che si riconoscono nella civiltà che da essa ha preso forma. Una riflessione che esprime la visione personale del ministro e che si inserisce nel più ampio dibattito sul significato pubblico delle festività e dei valori fondanti della società contemporanea.

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