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Prima Ora | Notizie del 22 giugno

22.06.2026

Aumenti ed arretrati docenti e ATA: le cifre. In busta paga a luglio? Risponde l’esperto

Qualche giorno fa è arrivato il via libera da parte del Consiglio dei Ministri. Ma quando arriveranno in busta paga gli aumenti e gli arretrati per il personale docente e ATA previsti dal nuovo contratto? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Gianluigi Dotti della Federazione Gilda Unams:

“La platea interessata è enorme. Sono più di un terzo di tutti i dipendenti pubblici, sono circa 1.300.000 addetti perché riguarda la scuola che è la parte più numerosa, ma anche l’università, gli enti di ricerca e l’AFAM. L’ipotesi che è stata siglata il 1° aprile naturalmente ha dovuto passare al vaglio di tutti gli organismi di controllo in modo che il Consiglio dei Ministri, cosa che ha fatto, ha certificato la possibilità di firmare in via definitiva il testo del contratto e una volta fatto questo passaggio, l’ultimo che rimane, ma un passaggio scontato, è la firma definitiva che le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l’ipotesi metteranno all’Aran nei prossimi giorni, nelle prossime settimane”.

“Attendiamo la convocazione dell’Aran affinché ci sia la firma definitiva. Poi dopo la firma definitiva Noi PA, quindi il tesoro, inizierà lavorare gli stipendi dei docenti e del personale scolastico e dei colleghi dell’Università degli enti di ricerca e dell’AFAM e farà un’emissione straordinaria per gli arretrati“.

“Ipotesi attendibile è che tra luglio e agosto nelle tasche dei colleghi arrivino questi soldi nel cedolino. Teniamo conto che i soldi sono scaglionati per anno, quindi noi abbiamo un primo aumento che è circa 1/3 del totale al 1° gennaio 2025 che è mediamente intorno ai €50. Un secondo incremento che parte dal primo gennaio 2026 che somma i €50, altri €50 e sono circa €100 e l’ultimo incremento che partirà dal primo gennaio 2027 e sono gli altri 43-44 euro, quindi lo stipendio a regime per il contratto 2025-27 noi lo avremo il primo gennaio 2027“.

“Naturalmente questi aumenti, avendo avuto inizio il 1° gennaio del 25, avremo gli arretrati in base naturalmente al profilo professionale e all’anzianità di servizio, perché è questo quello che va a stabilire questa media che abbiamo detto intorno ai €143 circa al mese lordi per ogni dipendente, ma naturalmente si va da 110 e 115, 90 per i collaboratori scolastici fino ai 193, 200 per i docenti con 35 anni di servizio della scuola superiore. Quindi questo è un po’ il quadro della situazione”.

“Il fatto che il Consiglio dei Ministri abbia finalmente certificato la firma del contratto, gli organi di controllo, questo ci permette di procedere e quindi di ipotizzare con una certa sicurezza che tra luglio e agosto arriveranno questi soldi nelle tasche dei docenti e del personale non docente“.

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