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Prima Ora notizie del 5 agosto

05.08.2026

Arretrati scuola 2026, nessuna notizia per i precari. Chiesta emissione speciale entro agosto, pronta interrogazione parlamentare

Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica, che prevede aumenti e arretrati, è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Ma quando arriveranno i soldi degli arretrati? Inizialmente si è parlato di luglio, poi di agosto, poi addirittura di settembre.

Lo scorso 30 luglio, alcuni docenti e Ata hanno potuto visionare il cedolino dello stipendio di agosto su NoiPa. Per tutti dovrebbe essere visibile questa settimana, la prima di agosto. Degli arretrati, a quanto risulta da nostre fonti, non c’è traccia, da qui un’ondata di indignazione: molti docenti e Ata avrebbero visto importi anche più bassi del solito.

Bisogna specificare in ogni caso che per ora è visibile l’importo totale, non la busta paga con le varie voci: non è ancora chiaro se comprensivo o meno di aumenti.

Per quanto riguarda gli arretrati, si attende una emissione speciale, slegata dal cedolino. Questa, secondo quanto riportato da Anief, dovrebbe avvenire il prossimo 11 agosto. Secondo il sindacato si potranno vedere gli aumenti il prossimo 17 agosto.

La richiesta di Anief

A quanto pare però, sempre secondo Anief, che ha parlato più volte di cedolini scorretti, NoiPa per agosto ha confermato in calendario i soli arretrati per il personale di ruolo. Il sindacato ha presentato quindi ha inviato una richiesta formale a NoiPa per ottenere chiarimenti sulle tempistiche di pagamento degli arretrati spettanti al personale della scuola con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno.

La senatrice Vincenza Aloisio (M5s) ha scritto un’interrogazione parlamentare. “Mentre il Ministero dell’Istruzione e del Merito continua a fare propaganda sui presunti successi per il comparto scolastico, la realtà quotidiana dei lavoratori precari racconta un’ennesima pagina di grave ingiustizia e disattenzione istituzionale. Come denunzia il sindacato ANIEF, a fronte della firma del CCNL 2025-2027, migliaia di docenti e collaboratori scolastici con contratto al 30 giugno si trovano completamente abbandonati in un cono d’ombra, senza alcuna certezza sui tempi di erogazione degli arretrati stipendiali che spettano loro per legge e per contratto”.

“Per fare immediata luce su questa discriminazione, ho scritto un’interrogazione parlamentare. Trovo del tutto inaccettabile che, mentre per il personale di ruolo la piattaforma NoiPA ha avviato le procedure di conguaglio, per chi ha lavorato con contratti a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche non sia stato neppure definito un calendario ufficiale per le emissioni speciali. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che durante il mese di agosto si trovano ad affrontare la sospensione della retribuzione estiva e che vengono doppiamente penalizzati da un sistema farraginoso, complice anche la complessa e svantaggiosa gestione della monetizzazione delle ferie non godute. Pertanto, nel mio atto ispettivo ho chiesto con forza l’immediata indizione di un’emissione speciale entro il mese di agosto 2026 e l’istituzione di un tavolo tecnico tra Ministero dell’Istruzione e MEF volto ad automatizzare i flussi di pagamento”.

La nota NoiPa

NoiPA, con una nota pubblicata lo scorso 8 luglio, ha confermato che “applicherà sul cedolino mensile di agosto gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2025-2027 e sottoscritto il 1° luglio scorso presso l’Aran”. Per la scuola gli aumenti mensili ammontano a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro.

Con l’emissione speciale, la cui esigibilità è prevista entro agosto 2026, saranno liquidati gli arretrati per il 2025 e il 2026, inclusa la mensilità di luglio, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dal 1° aprile 2025.

Quando si chiuderà il contratto?

“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.

“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.

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