La sinistra si risveglia sulle barricate della scuola che ha tutta l’intenzione di innalzare a settembre, quando appunto i ragazzi torneranno fra i banchi, sui temi che riguardano le garanzie sulla tenuta della scuola pubblica e sulle classi cosiddette pollaio, il sovraffollamento che soffocherebbe molte aule dei nostri istituti.
La scintilla alla ripresa delle contestazioni, sarebbe scattata con la sentenza del Tar del Lazio che ha bocciato (a seguito del ricorso dei genitori) un accorpamento di scuole a Roma.
Afferma infatti il responsabile scuola di Sinistra Italiana, Giuseppe Buondonno: “La destra insiste a tagliare scuole e fondi. Ma l’istruzione non è un costo, è un investimento fondamentale per il Paese. I parlamentari di Avs hanno già presentato una proposta di legge per ridurre a 400 il numero di alunni sufficienti per garantire autonomia agli
istituti; e, a settembre, presenteremo una legge di iniziativa popolare, su questo tema e per ridurre il numero di alunni nelle classi.
“Perché con numeri più piccoli si lavora meglio e si sostiene di più chi è in difficoltà. Lanceremo una raccolta di firme e una mobilitazione capillare in tutto il Paese: perché la scuola pubblica è un pilastro della Repubblica e del futuro”.