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Azzolina difende Di Maio: posso dirgli solo grazie, ha grandi meriti e ha fatto da parafulmine

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene sulle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del M5S: lo fa, difendendo il suo operato da leader, pur ammettendo di non avere avuto sempre idee uguali.

“Con Di Maio un rapporto onesto e diretto”

“A Luigi Di Maio posso solo dire grazie”, scrive su facebook la titolare del Miur.

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La ministra, che all’interno del M5S risulta più legata alla “corrente” Fico che a quella di Di Maio, tiene comunque a dire che con lui ha “sempre avuto un rapporto onesto. Onesto e diretto. Gli riconosco grandi meriti, eppure quando abbiamo avuto opinioni diverse non l’ho mai nascosto. Perché resto convinta che quando il confronto è costruttivo è anche sano”.

“Adesso Luigi è padrone del suo destino”

Azzolina dice anche che sull’ex responsabile politico dei ‘grillini’ nell’ultimo periodo ha visto piovere “addosso critiche eccessive, e non sempre disinteressate. Di Maio in qualche modo ha fatto da parafulmine. Questo un giorno sono sicura che gli sarà riconosciuto”.

Sul futuro del leader uscente del M5S, la ministra sostiene che tutto dipenderà da lui: “Adesso Luigi è padrone del suo destino. E so che darà il suo contributo, fondamentale, alla crescita del Movimento“, conclude Azzolina.

Di Maio: Azzolina ministro ci riempie d’orgoglio

Poche settimane fa, anche Luigi Di Maio aveva speso parole d’elogio per la decisione del premier di avere indicato Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi come ministri di Scuola e Ricerca: sono “due nomi che ci riempiono d’orgoglio”, scrive il ministro degli esteri su Facebook.

“Due ministeri, per ascoltare due mondi complessi – aggiungeva Di Maio -. L’ennesimo segnale che questo governo vuole dare, a dimostrazione del fatto che per noi scuola, università e ricerca rimangono al centro della nostra azione politica. Il Movimento è pienamente soddisfatto”.

Decisivo l’esito delle urne in Emilia Romagna

L’impressione è che molto dipenderà, per Di Maio come per l’intero Governo M5S-Pd, dall’esito delle urne per eleggere, domenica 26 gennaio, il governatore dell’Emilia Romagna.

Gli ultimi sondaggi indicavano, scrive il Foglio in queste ore, “un sostanziale testa a testa tra il candidato democratico, il governatore uscente Stefano Bonaccini, e quello del centrodestra a trazione leghista, Lucia Borgonzoni”.

L’eventuale vittoria del Centro-Destra nella regione per definizione più a Sinistra d’Italia, potrebbe avere un peso specifico di tipo politico non indifferente (quindi anche sulla Scuola e sul programma che la ministra ha presentato ai sindacati). Con riflessi diretti su tutti quei partiti di Governo, in testa il M5S, che non hanno saputo o potuto fronteggiare la situazione.

“A scuola non esistono classi sociali”

Intanto, si registra un intervento ad Omnibus, su La7, sempre della ministra dell’Istruzione, sui dislivelli scolastici.

Me la ricordo ancora la domanda che mi fece un’insegnante il primo giorno di scuola: che lavoro fanno i tuoi genitori? Ecco, le differenze economiche e sociali devono rimanere fuori da scuola. Perché la scuola è di tutti e di ciascuno. Questo il mio intervento ad Omnibus su La7

Publiée par Lucia Azzolina sur Mercredi 22 janvier 2020

“Me la ricordo ancora la domanda che mi fece un’insegnante il primo giorno di scuola: che lavoro fanno i tuoi genitori? Ecco, le differenze economiche e sociali devono rimanere fuori da scuola. Perché la scuola è di tutti e di ciascuno”, ha detto Lucia Azzolina.

Il suo riferimento è alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa firmato il 22 gennaio fra la stessa ministra dell’Istruzione, quella per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

Un’iniziativa che rientra nel piano di intervento nazionale, proprio per la riduzione dei divari territoriali in istruzione che il dicastero promuove in accordo con l’impresa sociale “Con i Bambini”.