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09.05.2025

Bambini dell’asilo in moschea, il responso dell’Usr: iniziativa regolare

Redazione

Ci sono aggiornamenti sulla vicenda dei bambini di un scuola dell’infanzia paritaria in provincia di Treviso che, durante una visita didattica, si sono inginocchiati in una moschea, luogo sacro per la religione musulmana. Il caso ha sollevato molte polemiche.

Nessun problema

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiesto di effettuare approfondimenti sul caso, che, come riporta Ansa, si sono conclusi. L’Ufficio Scolastico Regionale Veneto ha esaminato il progetto educativo della scuola, da cui non sarebbero emersi problemi: l’istituto avrebbe chiarito di non essere mai uscito dal perimetro del proprio progetto educativo, sostenuto anche dai genitori dei bambini.

Il direttore Marco Bussetti, ex ministro dell’Istruzione, ha ritenuto regolare l’iniziativa educativa della scuola. “Abbiamo fatto le verifiche con l’asilo. La cosa è rientrata tranquillamente. E va bene così”, queste le sue parole riportate da Open.

La dirigente ha placato il polverone

La scuola ha raccontato con entusiasmo la visita: l’Imam ha spiegato i 5 pilastri dell’Islam, le insegnanti hanno indossato il velo, i bambini imitavano i compagni in ginocchio. Un’esperienza per capire e conoscere la religione di alcuni compagni di classe. Ma sui social piovono accuse: “Vergogna!”, “Indottrinamento!”, “I bambini non devono partecipare a riti religiosi!”. Anche esponenti politici si dividono: chi parla di “immagini agghiaccianti”, chi difende la libertà educativa. Ma c’è chi, come il presidente dell’UCOII, difende l’iniziativa: “È questo il compito della scuola: educare al rispetto e alla convivenza”.

Intervistata da La Repubblica, la dirigente scolastica della scuola dell’infanzia ha risposto a tutte le polemiche: “Ma quale preghiera. I bambini stavano facendo un’esperienza per conoscere come si comportano in moschea i loro amichetti musulmani. Un’iniziativa di pace condivisa con tutte le famiglie che hanno dato il loro assenso“.

E ha aggiunto: “L’iniziativa rientra nel progetto educativo della scuola, che riprende le linee guida nazionali, e tiene in considerazione la presenza di tante culture, di tante nazionalità e di tante religioni tra i bambini della scuola stessa. Noi crediamo che per accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita sia importante che conoscano tutte le realtà che li circondano, lo facciamo ad esempio con le tradizioni locali o con il cibo”.

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