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Basta mascherina in classe, la provincia di Bolzano: non è più necessaria se gli alunni fanno test nasali periodici

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Garantire agli alunni la possibilità di frequentare le lezioni in classe senza più l’obbligo di indossare la mascherina: a chiederlo al ministro Patrizio Bianchi, il 20 ottobre, è stato l’assessore altoatesino alla scuola in lingua tedesca Philipp Achammer durante una videoconferenza sulle misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 nelle scuole della provincia che rientrano nella sicurezza di competenza statale.

Allentare le misure se gli alunni sono negativi al Covid

Durante il colloquio, Achammer ha evidenziato al numero uno dell’Istruzione la possibilità di un allentamento delle misure per gli studenti risultati negativi al test anti-Covid: tra queste, c’è appunto la possibilità di non indossare la mascherina in volto per prevenire i contagi.

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L’assessore altoatesino ha ricordato che nelle scuole dell’Alto Adige vengono eseguiti da alunni e studenti test nasali su base volontaria, utilizzando i kit approvati a livello statale.

Inoltre, ha ricordato Achammer, l’Alto Adige partecipa al progetto di screening del Governo, che prevede test salivari da effettuare all’interno degli istituti.

“La nostra provincia – ha ribadito l’assessore – effettua un numero maggiore di test rispetto ad altre regioni italiane. Chiediamo allora che si possa prevedere la possibilità di allentare le restrizioni per l’utilizzo delle mascherine nelle classi“.

Il ministro Patrizio Bianchi disponibile, ma…

Il ministro dell’Istruzione Bianchi avrebbe mostrato disponibilità a togliere la mascherina durante le lezioni, anche se prima di dare l’assenso ha detto che sarà necessario “un approfondimento da un punto di vista tecnico-giuridico”.

Il rappresentante della provincia altoatesina ha supportato la sua richiesta ricordando che in Alto Adige molti genitori hanno deciso di tenere a casa bambini e ragazzi per avviare un percorso di “homeschooling“, optando dunque per l’istruzione domestica o attraverso gruppi organizzati di genitori. Una decisione che tra le famiglie, non solo in Alto Adige, fa sempre più tendenza.

Secondo una stima rilevata all’inizio del mese di ottobre, si calcola che le richieste di istruzione parentale in Alto Adige, solo nelle scuole di lingua tedesca, abbiano raggiunto quota 575 domande, principalmente dal settore della scuola primaria.

Modificare l’istruzione parentale

Nel corso della videoconferenza con il ministro Bianchi, Achammer ha anche affrontato il tema della modifica della legge sull’istruzione parentale recentemente approvata in Consiglio provinciale.

Achammer e Bianchi hanno convenuto come il tema della libertà di insegnamento sia previsto dalla Costituzione: però, qualora “il diritto venisse precluso, sarà nostro dovere intervenire a tutela di bambini e ragazzi”, ha concluso Achammer.

I dubbi del pedagogista Daniele Novara

Nei giorni scorsi il pedagogista Daniele Novara, fondatore del Cpp, il Centro psico-pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, è intervenuto sul Corriere della Sera proprio sul tema delle mascherine a scuola. 

Andrebbero tolte almeno alla scuola primaria, ha detto Novara, se non altro, per risolvere alcune criticità e superare la contraddizione di incontrare alla scuola dell’infanzia i bambini di sei anni senza mascherine per ritrovarli soltanto due mesi dopo, alla scuola primaria, a volto coperto.