Quando è fondamentale la presenza di un insegnante? “Quando ci accorgiamo che un bambino o un ragazzo sta male: è questo il mestiere dell’insegnante, questo che rende la scuola speciale. Ecco perché la mia battaglia per la scuola in presenza, perché i ragazzi bisogna guardarli negli occhi per accorgersi se stanno male, è questo il mestiere dell’insegnante”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla Camera per riferire sul tema delle comunità che accolgono i minori.
“Quando noi parliamo di affido minori parliamo di minori che vanno doverosamente ascoltati, che non vuol dire cedere a delle richieste senza assumersi delle responsabilità, ma significa disporre di una struttura che una volta segnalato il malessere, può reagire: ecco perché dobbiamo investire nella scuola, nei docenti, nei dirigenti”.
“Quando su un bambino o una bambina vengono riconosciuti bisogni educativi speciali poi su questo alunno va redatto un piano didattico personalizzato, e nel contempo va attivato un rapporto con le autorità di pubblica sicurezza e un rapporto con il tribunale per fare in modo che per questo bambino si riesca a garantire un percorso di benessere successivo. Ma la scuola deve prestare particolare attenzione a questi casi”.
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