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Prima ora - Notizie del 3 settembre

Bimbo autistico picchiato a scuola da ASACOM, la denuncia della madre: “Gli ho messo un registratore in tasca”

A Napoli la famiglia di un bambino di 9 anni, affetto da autismo grave e non verbale, che frequenta la quarta elementare di un istituto della periferia nord della città di Napoli, ha presentato denuncia ai carabinieri dopo aver raccolto file audio che rivelerebbero maltrattamenti subiti a scuola. A far scattare l’allarme sono stati i continui segni ed ecchimosi comparsi sul corpo del bambino dall’inizio dell’anno scolastico, uniti a repentini sbalzi d’umore e crisi d’ansia al rientro a casa.

La scoperta e la denuncia della madre

“Mio figlio usciva da scuola con dei segni evidenti e le magliette strappate. Mi dicevano che erano segni di autolesionismo, ma ero sicura non fosse così ed ho deciso di registrare cosa accadeva in classe”, racconta la madre. Non potendo il bambino esprimersi con la parola, la donna ha nascosto un registratore nella sua tasca: l’ascolto dei file avrebbe rivelato un operatore ASACOM di supporto al sostegno rivolgersi al minore con toni aggressivi e minacce in dialetto, insieme a rumori riconducibili a percosse. I referti del Pronto Soccorso dell’ospedale, che attesterebbero lesioni ed escoriazioni con diagnosi di maltrattamento di minore, sono stati consegnati agli inquirenti insieme alle registrazioni.

“Mio figlio veniva preso in giro e maltrattato a scuola, per questo chiedo giustizia. Queste cose non devono accadere, non solo a mio figlio ma, in particolare, a chi è indifeso. Mi chiedo adesso che ricordo avrà mio figlio della scuola? Solo qualcosa di negativo e non giusto”, puntualizza la mamma in un’intervista al Corriere.

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