Giovedì 10 settembre suonerà la prima campanella in Veneto per 520mila alunni di scuola primaria e secondarie. Un calo di circa 7mila unità rispetto all’anno precedente. Il calo demografico si fa sentire, così come nel resto del nostro Paese. l’organico dei docenti però è rimasto invariato, 53mila insegnanti di cui 10mila immessi in ruolo negli ultimi tre anni grazie ai concorsi del PNRR.
Dunque meno alunni in classe: “Sfatiamo così il termine “classi pollaio” dichiara Marco Bussetti, direttore Usr regionale, al TgR Veneto – sono classi che rispettano le indicazioni date dalle normative ma che avranno qualche alunno in meno”.
“Quest’anno abbiamo assunto altri 800 docenti di sostegno – afferma Bussetti – non siamo andati oltre perché non ce n’erano da assumere. Stiamo adesso lavorando con le scuole per completare gli organici”. Aumenta infatti il numero degli alunni con disabilità certificata – spiega il TgR – ma resta difficile reclutare docenti specializzati in numero adeguato. I posti ci sono ma manca l’adeguata copertura (così come in altre regioni del Nord) da parte dei percorsi formativi.