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Bocciata tre volte, si diploma a 22 anni con 95/100: “Voglio diventare l’insegnante che io nei primi anni non ho mai avuto”

La maturità 2025 sta riservando varie sorprese: tra i diplomati di quest’anno c’è anche una ragazza, di 22 anni, che è riuscita a ottenere il diploma con un voto alto, 95, dopo essere stata bocciata tre volte. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Un percorso tortuoso

La ragazza, del milanese, avrebbe potuto facilmente abbandonare la scuola, ma per fortuna ha deciso di insistere dopo le tre bocciature, una in prima media e due di fila in prima superiore. Ecco le sue parole: “I miei problemi con la scuola sono cominciati in prima media. Ero una ragazzina come tanti altri, ma non mi trovavo bene, né coi docenti, né tanto meno con i compagni di classe. Spesso restavo a casa, anche se i miei genitori non erano d’accordo – ricorda -C’era solo una professoressa che credeva in me: era l’insegnante di un laboratorio pomeridiano di scrittura creativa. Mi diede 10 nella sua materia. In tutto il resto avevo solo insufficienze. Del resto, facevo tante assenze e quando tornavo non ero più aggiornata sui programmi, non riuscivo a recuperare ed demotivata”.

Dopo la terza media ha deciso di iscriversi al linguistico, anche se i docenti glielo avevano sconsigliato: “Non ero pronta per il carico di studio di un liceo, ma non me ne rendevo conto. Avevo sempre amato le lingue straniere e scelsi un indirizzo con inglese, tedesco e spagnolo”.

Anche il primo anno, però, finisce con una bocciatura. La giovane ha poi optato per un corso d’istruzione triennale di grafica, che non porta al diploma, ma che permette di ottenere una qualifica, ma la studentessa, in pratica, non frequentava mai. “Le materie non facevano per me e il ritrovarmi in un ambiente scolastico completamente diverso dai precedenti mi spaventava. Mi alzavo e piangevo, ero molto abbattuta, rifiutavo tutto e tutti. Ma allo stesso tempo non volevo mollare. Per fortuna ho sempre avuto accanto mia mamma in questo percorso tortuoso”.

Nel 2020 è arrivata la Dad e anche la terza bocciatura, perché la giovane ha fatto troppe assenze. Ormai la ragazza aveva 17 anni ed era fuori dall’obbigo scolastico. “Zii, nonni, amici, mi dicevano di smettere, non credevano più alla mia forza di volontà. Io invece sì e anche i miei genitori. Mi dicevo: ‘Non voglio mollare la scuola, io non sono così, io non sono stata cresciuta in questo modo'”.

La giovane ha così cambiato scuola nuovamente, scegliendo un indirizzo finalmente giusto per lei: “Era il 2021, ho cominciato questa avventura con mascherine e banchi distanziati. Mi alzavo alle 5.30 perché avevo tre cambi di mezzi. Ma da subito l’atmosfera è stata di grande serenità. Ho trovato un corpo docente affiatato e poi cordiale e aperto nei confronti degli studenti. Le materie mi piacevano, ho ritrovato l’inglese e ho cominciato il francese. I miei voti sono stati per 5 anni sempre superiori all’8 di media. Coi compagni di classe, seppur più piccoli, sono riuscita a legare e a ottobre del primo anno mi hanno eletta rappresentante di classe, ruolo che ho sempre ricoperto, per poi essere entrare anche in consiglio di istituto. Ho fatto, così, un’esperienza di cittadinanza attiva e di rappresentanza. E stando immersa nel mondo della scuola, imparando le procedure, conoscendone le varie dimensioni, ho scoperto che è un ambito che non voglio più abbandonare. Voglio diventare insegnante ed essere la professoressa che io nei primi anni non ho mai avuto”.

L’alunna farà il test per entrare a Lettere Moderne

La studentessa si è così diplomata in servizi commerciali-web community e si sta preparando per il test obbligatorio per l’iscrizione a Lettere moderne. “Farò anche latino e sarà una nuova sfida, ma sono entusiasta. Ringrazio di cuore l’istituto dove ho trovato docenti che con grande pazienza e serenità hanno saputo coinvolgere me e gli altri nello studio delle loro materie. E ringrazio la preside che stimo moltissimo, è stata di grande esempio per me”. 

Il diploma? Lo dedica a se stessa, a sua mamma e a papà che ora è in cielo. Lei aveva 18 anni quando è morto. “Ci ha lasciati sapendo che andavo bene a scuola e questa per lui era una grande gioia. E io con lui e mia mamma accanto non mi sono mai persa d’animo – ha concluso – So che la vita è una giostra fatta di alti e bassi, ma alla fine si scorge qualcosa di positivo e splendente ed è ciò che è accaduto a me”.

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