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Bollino “qualità” per le mense scolastiche bio

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«Per la prima volta in Italia vengono definite e regolate le mense biologiche, dando così maggiori informazioni agli studenti e alle famiglie. Con l’obiettivo di ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole è anche istituito un fondo stabile gestito dal Ministero delle politiche agricole con le Regioni»: a scriverlo appunto il Mipaaf, il Ministero delle politiche agricole.

«Come incentivo alla green economy, sono previsti nei bandi di gara premialità per chi riduce lo spreco alimentare e l’impatto ambientale. Premiate, ad esempio, la freschezza delle produzioni locali, con fornitori in un raggio massimo di 150 km. E l’impegno a recuperare i prodotti non somministrati destinandoli ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di cibo. I criteri di classificazione, concordati con il Miur , sono stati individuati – precisa ancora il Mipaaf – con le Regioni e i Comuni, e i marchi che identificano le mense biologiche scolastiche».

In pratica le mense delle scuole, se vogliono ottenere il bollino di qualità biologica, devono rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto.

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I criteri ed i requisiti delle mense scolastiche biologiche sono elencati nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mentre i  quelli di classificazione sono stati individuati e concordati con Miur, regioni e comuni.