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Bonanni (Cisl): il problema non è il numero, ma fare lavorare bene i prof

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  • GUERINI

E poi sulla riforma della scuola ha aggiunto: “credo che lavorare perché’ i precari diventino a tempo indeterminato sia un fatto positivo. La scuola ha più insegnanti della media però questa questione non riguarda un settore qualsiasi, ma un settore delicato. Il problema non è il numero degli insegnanti, ma come vengono rispettati per farli lavorare bene. Vedo di buon occhio il fatto che il Governo voglia assumere i precari. Un’operazione del genere si fece già con Tremonti, quando centomila supplenti diventarono titolari. Noi aspettiamo ora una proposta compiuta da parte di questo Governo”.