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Bonezzi (Proteo) e Panini (Cgil-Flc) all’attacco delle Indicazioni nazionali

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Cgil-Flc e l’Associazione Proteo Fare Sapere decidono di lanciare un affondo sulle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione e, con un appello indirizzato al Ministro Fioroni e al Consiglio Nazionale per la Pubblica Istruzione, ne chiedono “l’immediata sospensione anche formale per l’anno scolastico 2006-07 con conseguente piena affermazione dell’autonomia delle scuole”.
Ma non basta: Omer Bonezzi, presidente dell’Associazione, ed Enrico Panini, segretario nazionale del sindacato, chiedono espressamente al Ministro che “ne sia dichiarata fin da ora la definitiva archiviazione a far data dal 1° settembre 2007”.
In tal modo, sostengono i promotori dell’appello, si verrebbe a configurare un quadro nuovo ed aperto per la predisposizione dei libri di testo; obiettivo dell’iniziativa, infatti, è di consentire ai docenti di fare scelte più libere al momento delle adozioni dei testi per il 2007/2008.
Per ottenere questo risultato è necessario, spiegano Bonezzi e Panini, procedere alla “immediata istituzione di una commissione autorevole e pluralista che, con un reale coinvolgimento della scuola ed un corretto iter di consultazione, definisca gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici, lasciando alla pratica didattica la definizione di curricoli adeguati al contesto e al processo educativo”.
Non da oggi il sindacato di Panini sostiene la tesi che le Indicazioni nazionali vanno cancellate o quanto meno dichiarate non obbligatorie.
Tutti gli ultimi provvedimenti del Ministro (la circolare sull’avvio dell’anno scolastico, la direttiva sull’Invalsi, la stessa sottolineatura della disapplicazione del tutor) sono stati invariabilmente commentati con comunicati del tipo: “Apprezziamo e condividiamo, ma restiamo in attesa della cancellazione delle Indicazioni Nazionali”.
Ma la preoccupazione maggiore dei promotori dell’appello riguarda proprio i libri di testo “derivanti da Indicazioni Nazionali lacunose, inadeguate, scientificamente squalificate, prive di fondamenti epistemologici, di modesto profilo culturale vistosamente lacunose”.
Secondo Flc e Proteo, l’atto di indirizzo del 31 agosto non è sufficientemente chiaro sulla questione in quanto si limita a definire provvisorie le Indicazioni con l’impegno a rivederle. Ma in questo modo “esse continueranno a produrre i loro effetti sui libri di testo per molti anni con il rischio che cresca uno stato d’incertezza professionale che non aiuta né gli insegnanti, né gli studenti, né la scuola.”