Sul “buono” statale alle scuole paritarie, alla fine la maggioranza del Governo Meloni l’ha spuntata: dopo il recente pressing sulle commissioni responsabili di valutare le modifiche alla Legge di Bilancio 2026, iniziato in estate e proseguito in autunno, al fotofinish, a pochi giorni dal via libera alla versione finale della Manovra è arrivato il consenso. Si tratta di un contributo di una somma che arriva fino a 1.500 euro che lo Stato assegnerà nel 2026 alle famiglie con Isee entro i 30mila euro.
Il bonus riguarderà specificatamente gli studenti che frequentano l’intero triennio delle scuole medie e il biennio iniziale delle scuole superiori.
La consistenza del sostegno economico ad ogni famiglia, finanziata con 20 milioni di euro complessivi, sarà determinata secondo scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee.
Per fissare i criteri nel dettaglio “tenuto conto delle somme riconosciute” per lo stesso obiettivo dalle Regioni, servirà la pubblicazione di un decreto del ministro dell’Istruzione congiunto con il ministro dell’Economia e delle Finanze.
Poco prima dell’approvazione, Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati aveva detto: “La maggioranza è compatta, si confronta e lavora per migliorare la legge di bilancio. Le famiglie sono la nostra priorità. In questa legge di bilancio, anche grazie a Noi Moderati, a loro vanno oltre 3,5 miliardi. Pensiamo anche alle detrazioni per i libri delle superiori e al buono scuola, per permettere anche alle famiglie a basso reddito di scegliere la scuola paritaria“. Tutto confermato.
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