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20.12.2025

Bonus scuole paritarie in Manovra, Gelmini: “Senza una madre a Palazzo Chigi difficile ottenere questi risultati”

Redazione

Ormai è ufficiale: secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio ci sarà un bonus fino a 1.500 euro che lo Stato assegnerà nel 2026 alle famiglie, con Isee entro i 30mila euro, che intendono iscrivere i figli ad una scuola media o del biennio iniziale delle superiori, in entrambi i casi di tipo paritario.

La consistenza del sostegno economico ad ogni famiglia, finanziata con 20 milioni di euro complessivi, sarà determinata secondo scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee. L’emendamento alla Manovra che prevede tutto ciò è sottoscritto, tra gli altri, anche dalla ex ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

Il post di Gelmini

Quest’ultima, con un post su Facebook, ha salutato con entusiasmo l’okay all’emendamento: “Il buono scuola per le paritarie è una misura di libertà e di civiltà. L’approvazione dell’emendamento a mia firma, riformulato dal governo, è un segnale importante che va nella direzione giusta. Un risultato raggiunto grazie all’impegno dell’esecutivo, di Maurizio Lupi e di tutta Noi Moderati”.

“Aiutiamo così le famiglie economicamente più fragili e sostieniamo tante scuole paritarie di periferia che rappresentano un presidio educativo fondamentale. Garantire la libertà di scelta educativa e il pluralismo scolastico, come previsto dalla Costituzione, significa mettere davvero al centro le famiglie e i ragazzi”.

Suor Anna Monia Alfieri ringrazia

A ringraziarla, tra i commenti, suor Anna Monia Alfieri, cavaliere al merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche: “Grazie per questa misura. Si tratta di un enorme passo in avanti verso la piena garanzia del diritto alla libertà di scelta educativa, un diritto inserito nella nostra Costituzione. Una misura che aiuta le famiglie degli allievi più svantaggiati economicamente a poter esercitare il diritto della libertà di scelta educativa e salva le scuole dei poveri, del sud e delle periferie. Una misura che guarda alle fasce più fragili e salva quel poco di pluralismo che resta. Un enorme passo di civiltà. grazie sempre per questo passo in avanti”.

Manovra 2026, Gelmini entusiasta

Gelmini ha espresso la sua opinione in merito anche in un’intervista a Il Giornale. “È la dimostrazione che la scuola paritaria non è una cosa per ricchi. C’è un limite Isee di 30mila euro per ottenere un contributo fino a 1.500 euro a studente. Così, poi, si fanno risparmiare soldi allo Stato, che stanzia 8-10 mila euro l’anno a studente per le scuole pubbliche mentre per le paritarie appena 750, visto che la differenza è a carico delle famiglie. Vogliamo aiutare quelle più svantaggiate ad accedervi, anche perché spesso in certe zone sono le uniche”.

“La Sinistra ne fa una battaglia ideologica, ma dimentica che era favorevole alla parità anche Berlinguer”, ha aggiunto. Gelmini ha poi lodato la Manovra: “Abbiamo ottenuto 20 milioni per gli oratori, ad esempio. Si parla tanto di disagio giovanile, di ragazzi rinchiusi in una realtà virtuale, di luoghi di aggregazione insufficienti e per prevenire i problemi vanno rafforzati i luoghi di socialità. Gli oratori, oltre alla funzione spirituale, hanno anche quella di socialità, dove fare sport, teatro, musica”.

“La Sinistra dice che questa manovra non ha coraggio, invece è molto innovativa, illuminata, mette al centro la persona. Credo che se non ci fosse una donna a Palazzo Chigi, una madre, sarebbe stato difficile ottenere questi risultati”, ha concluso.

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